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Comunicati stampa del 29 Ottobre 2006

 

Caiazzo(Ce). Marcia della Pace, senza la Ginocchio.

 

Viene invitata e la sua presenza rappresenta un simbolo alle marce e fiaccolate per la Pace organizzate anche oltre i confini peninsulari ma, ancora una volta, è stata “dimenticata” dagli organizzatori caiatini la donna che per tenacia e fede nelle proprie idee ha saputo conquistarsi il titolo di simbolo per eccellenza di fautrice di Pace, riconosciutole perfino dall’ Unicef: la cantautrice Agnese Ginocchio. A due settimane dalla clamorosa “dimenticanza” in occasione della fiaccolata per la pace organizzata nell’anniversario dell’eccidio di Monte Carmignano (si vocifera perché il parroco è forestiero ma, se pure fosse, qualcuno avrebbe potuto informarlo) ancora una volta viene messa in discussione la vera volontà di pace di chi, non invitando Agnese Ginocchio neanche alla marcia della Pace programmata nel contesto dei festeggiamenti patronali in onore di Santo Stefano Menecillo, ha provocato il comprensibile risentimento della benemerita cantautrice e di quanti la sostengono nella sua costante, opera promozionale di Pace. La donna simbolo per antonomasia di pace, che bene sa misurare la grandezza degli uomini dal proprio operato, ovviamente non scende in polemica ma avrebbe confidato la sua perplessità agli amici giornalisti caiatini Giuseppe Sangiovanni e Gianni Gosta più o meno in questi termini: “ho letto nel programma anche della Marcia della Pace. Neanche in quest'occasione la sottoscritta è stata invitata dagli organizzatori di Caiazzo. Bell'esempio di apertura, di dialogo e di Pace. Mi chiedo se in questo modo si può onorare degnamente il santo protettore o è una presa per i fondelli… Mah”!


(Fonte: da Teleradio news Agenzia giornalistica Radio Tv di Caiazzo(Ce) a cura di Gianni Gosta e Giuseppe Sangiovanni )

 

 

 

Comprensione e Solidarietà ad Agnese Ginocchio

 

Dalla giornalista Gilda Guerra, riceviamo e pubblichiamo: “Egregia Signora Agnese Ginocchio, ho appreso con molto disappunto che viene continuamente trascurata dagli organizzatori caiatini ogni volta che organizzano qualche manifestazione che ha per tema la PACE. Lei, signora Agnese, deve sapere che talune persone si limitano a manifestare nel tenimento di Caiazzo perché sono a conoscenza che se dovessero invitare qualche persona oltre le  mura cittadine sarebbero snobbate allo stesso modo del loro comportamento. So, perché ero presente, che alla manifestazione del 15 ottobre u.s. che si tenne a Bellona, quando il tema che Ella propone fu oggetto di scroscianti applausi, erano presenti organizzatori di manifestazioni per la Pace e per la Legalità giunti dall’intera provincia di Terra di Lavoro, ma da Caiazzo nemmeno l’ombra. Non se ne dispiaccia, signora Agnese, non dimentichi che ha ricevuto riconoscimenti da Istituzioni dalla “I” maiuscola come l’UNICEF, nonché da una delle Leaders nazionale delle Associazioni Onlus quale la Dea Sport di Bellona. Ebbene, signora Agnese, Lei come me, era presente a Bellona ed ha constatato di persona chi è intervenuto, pensa che gli organizzatori caiatini siano capaci di altrettanto? Ebbene, comprendo il Suo dispiacere ma non lo condivido perché sarebbe come se, dopo aver ricevuto un’onorificenza dalla Presidenza della Repubblica Italiana, resta dispiaciuta se non riceve una targhetta da un circolo di quartiere. Convinto che la Pace non debba avere confini, Le sono e sarò sempre vicino nella speranza di riuscire nell’intento che chi siamo prefisso: Pace”.

 

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“ Solidarietà espressa ad Agnese anche dall’amico giornalista Salvatore Candalino”

 

 

( Fonte: agenzia giornalistica d’informazione a cura di Franco Falco: www.deasport.it )

 

 

 

 

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