www.agneseginocchio.it
Agnese Ginocchio Italian and International Songwriter
For Peace, Nonviolence, Legality, Justice, Solidarity, Human Right…
Woman
and Testimonial For Peace,
Nonviolence, Legality, Justice, Solidarity, Human Right…
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Il
testo, prendendo spunto dalla vicenda della guerra e dal genocidio di
Auschwitz, vuole ricordare tutte le stragi, i genocidi , gli stermini e gli eccidi nel mondo:
Auschwitz, LE FOIBE, Rwanda, Biafra, Srebrenica, Sarajevo, Sabra e
Chatila, Uganda, Cambogia, Armenia, Kurdistan, Indiani d'America,
Australia, Guantanamo, Sikh, Sudan, Vietnam, Afghanistan, Iraq e per finire le stragi di Bellona(Ce),
Caiazzo(Ce), Sparanise(Ce) e nella
nostra provincia di Caserta... e ancora l’ attentato
di Nassiriyah in Iraq(anno 2003) e tutte
le vittime delle guerre e dei massacri…vuole ricordare tutte le vittime delle
stragi, olocausti, genocidi e delle guerre
infinite....purtroppo ancora in atto,molti di questi sono taciuti e
dimenticati,…e attraverso l'esercizio della Memoria e la conoscenza della
nostra storia passata,cercare di prendere coscienza, di migliorare e impegnarci
affinchè simili atrocità non abbiano più ad accadere sulla faccia della
terra ,ancora travagliata e tormentata dall'ingiustizia della guerra
che semina rancore e divisione...odio e morte.. guerra !
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Dal quotidiano: "IL MATTINO", cASERTA, edizione del 26 gennaio 2007 ROMA:
"Shalom Auschwitz" al Museo nazionale storico della
Liberazione |
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"Shalom
Auschwitz" è il titolo dello struggente e meditativo canto di Pace
con cui Agnese Ginocchio, la cantautrice e testimonial per |
Segue altro comunicato pubblicato sulle testate cartacee della provincia di Caserta: Gazzetta di Caserta(Federica Landolfi), Giornale di Caserta( Lorenzo Applauso), Gianni Gosta; Sulle testate online: Caserta24ore(Salvatore Candalino); Caserta news; Caserta oggi; Deasport (Franco Falco); Portale di Pignataro; Campania informazione (Amedeo Fantaccione) etc..
Antonio Parisella, presidente del Museo nazionale storico della Liberazione (Roma )
invia ringraziamento alla Ginocchio
"Shalom Auschwitz" è il titolo dello struggente e meditativo canto di Pace con cui Agnese Ginocchio, la cantautrice e testimonial per la Pace di Terra di lavoro, ha voluto rendere omaggio in occasione dell' annuale ricorrenza della 'Shoah, Giornata della memoria' per ricordare lo sterminio in cui persero la vita oltre sei milioni di ebrei e per ricordare inoltre tutte le vittime delle guerre, stermini, eccidi, genocidi, barbarie e ingiustizie che si sono susseguiti e si susseguono nel mondo a causa delle ingiuste scelte dei potenti. Il ringraziamento alla Ginocchio per aver ricordato in maniera così toccante la Shoah' è giunto anche da Roma da parte del museo nazionale storico della Liberazione, nella figura del presidente Antonio Parisella(clicca su questa scritta per leggere bio). 'Voce di Donna in cammino per la Pace, Agnese Ginocchio è impegnata attivamente nei percorsi di cultura di educazione alla Pace e alla Nonviolenza, attraverso la scelta della Pace come sua compagna di strada. L’impegno viene associato allo strumento delle parole, musica, voce e chitarra da lei definiti: "La mia 'arma nonviolenta e disarmante contro tutte le guerre e le mafie". Per ascoltare il demo della canzone e leggere il testo collegarsi al sito della cantautrice: http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_Miriam.htm La cantautrice inoltre comunica di mettere a disposizione (dietro esplicita richiesta scritta da inoltrare a: info@agneseginocchio.it ) il file musicale della suddetta canzone, come materiale didattico per scuole, enti, associazioni e per quanti volessero utilizzare la canzone per lo svolgimento di manifestazioni e giornate di sensibilizzazione inerenti all'argomento.
Vedi Locandina Museo Storico nazionale della Liberazione in Via Tasso a Roma
Il Museo Storico della Liberazione è stato allestito nei locali
dell’edificio che, nei mesi dell’occupazione nazista di Roma (11
settembre 1943 – 4 giugno 1944), venne utilizzato come carcere dal Comando
della Polizia di sicurezza. Le celle di detenzione, che allora occupavano
l’intero stabile mentre ora soltanto due dei quattro appartamenti
destinati a museo, sono ancora come furono lasciate dai tedeschi in fuga.
Queste stanze sono oggi dedicate alla memoria di coloro che vi furono
detenuti, e ricordano le più drammatiche e significative vicende nazionali
e romane dell’occupazione.
(Altri riconoscimenti e premi ricevuti vai eleggi Bio Agnese)