Comunicato stampa
Pace
Agnese Ginocchio:
In Memoria di Angelo Frammartino,
l'Angelo della Pace. Messaggio di cordoglio per
Ascolta la canzone scritta da Agnese contro la guerra in medio
Oriente, contro la strage di Qana
E dedicata ad Angelo”Seme di Pace” . Clicca sul link di seguito per
aprire il file musicale mp3
Per leggere il testo della
canzone(oltre che sul sito della cantautrice ) :
http://italy.peacelink.org/pace/articles/art_18209.html
(si ringrazia il giornalista di Peacelink Alessio di Florio per la
pubblicazione del testo)
Per ascoltare il file
musicale (provino registrato in maniera semplice, con alcune parti recitate..) mp3 della canzone:
..\mp3\La Nonviolenza è
l'unica arma della pace.mp3
Attenzione: per l’ utilizzo,
la diffusione e la pubblicazione della canzone chiedere permesso all’ Autrice. Grazie
Copyright
(Deposito SIAE)


(Caserta)
Ai comunicati del presidente della repubblica Giorgio Napolitano, di Michele De Palma (Coordinatore Nazionale Giovani Comunisti/e), Franco Giordano (Segretario Nazionale PRC), Fabio Amato (Responsabile Esteri PRC), Fausto Bertinotti e di tanti altri amici, uniamo anche quello quello della
cantautrice per
L
Il suo giovane e generoso impegno è un esempio per la gioventù ( e non solo) di
oggi sempre più minata nel suo cuore, perchè priva di veri e significativi
punti di riferimento. Angelo ha saputo vivere fino in fondo per un vero
"Ideale" consapevole che solo nell'essere 'Dono' della propria vita
all'altro, si raggiunge la vera felicità, ci si rende utili e autentici portatori
di Speranza, strumenti di Pace. Il suo esempio dunque ci sia di forte stimolo e
ci spinga a fare altrettanto, a intraprendere strade trasparenti, lungi da ogni
compromesso, sopraffazione ed interessi di parte. C'è bisogno di lavorare per

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P.s: La bandiera della pace sarà il sudario di Angelo Frammartino
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Angelo di 24 anni, era un vulcano di idee e di attività, sognava la pace per Palestina e Israele, credeva alla nonviolenza. E il corteo funebre del giovane
italiano ucciso giovedì sera a Gerusalemme sarà zeppo di bandiere arcobaleno.
Così la famiglia e gli amici gli diranno addio, a Monterotondo(Roma),
a Ferragosto. Angelo morto giovedì 10 Agosto a Gerusalemme. Il funerale si è
svolto a Monterotondo(roma)
il giorno 15 Agosto 2006, Solennità dell’Assunta. |
Roma, 15 agosto 2006 - "Angelo è una vittima
innocente di una violenza incomprensibile". Lo ha detto monsignor Lino
Fumagalli, vescovo della diocesi sabina, durante l'omelia
pronunciata ai funerali del giovane volontario della Cgil
ucciso da un palestinese nella città vecchia di Gerusalemme. Il presule ha
ricordato che Angelo Frammartino è stato assassinato
"mentre cercava di riportare il sorriso sul volto dei tanti bambini
palestinesi cresciuti inun clima di terrore e di
violenza".
Monsignor Fumagalli ha poi sottolineato che
"la pace è possibile, è necessaria. E' un diritto inalienabile di ogni
popolo. Solo nella pace - ha aggiunto - e nel rispetto dei diritti fondamentali,
a partire dai confini certi, è possibile lo sviluppo integrale dell'uomo".
L'omelia si è conclusa con l'auspicio per la "costruzione della
pace e di un mondo rinnovato", soprattutto in quelle terre martoriate
dalla guerra.
IL DOLORE DEL PADRE
"La morte di mio figlio non è più dolorosa di tante altre che riguardano
ragazzi che muoiono dall'una e dall'altra parte. Tutto ciò è conseguenza
della guerra. Se non ci fosse stata la guerra, questa situazione non
sarebbe accaduta e mio figlio non sarebbe stato ucciso". Ha detto
Michelangelo Frammartino, papà del volontario della Cgil,
ucciso nella città vecchia di Gerusalemme da un palestinese.
"E' normale che quando c'è la guerra si esagera da tutte le parti -
ha proseguito il papà di Angelo Frammartino - ci deve
essere la pace. Ora non riesco ad avere per nessun motivo rancore verso
nessuno. Ma senza la pace ce ne saranno altre, ci saranno altre tragedie".
Michelangelo Frammartino ha poi provato a spiegare
l'immenso dolore che sta provando in queste ore. "E' Angelo che mi sta
dando la forza - ha aggiunto - soprattutto l'amore e l'affetto di questo
ragazzo che, fino all'ultimo, ha dimostrato di credere nella pace".
FAUSTO BERTINOTTI
"Purtroppo, come si vede, si può morire anche in una missione di pace,
segnato dal sogno e dalla speranza di una generazione". Lo ha affermato il
presidente della Camera, Fausto Bertinotti, al
termine dei funerali di Angelo Frammartino.
Il presidente della Camera ha poi sottolineato che dai tanti giovani
giunti nel Duomo di Monterotondo per ricordare
Angelo arriva un insegnamento per la politica. "Una vita improntata alla
non-violenza - ha detto Bertinotti - può essere un
insegnamento per la politica". Bertinotti ha poi
sottolineato "le parole nuove" utilizzate dai ragazzi e dagli
amici di Angelo, che possono rappresentare un esempio "nel linguaggio
della politica".
Ha infine rimarcato la compostezza del dolore della famiglia Frammartino. "I valori della pace - ha concluso -
possono anche lenire un dolore così forte".
"La delegazione generale palestinese esprime le condoglianze per la
perdita del vostro esemplare e valoroso giovane Angelo Frammartino
, e tramite voi trasmette il nostro profondo cordoglio per la scomparsa di un
compagno che credeva nei valori della pace e nella solidarietà con il nostro
popolo palestinese". Così si legge in una nota che l'ambasciatore
palestinese a Roma, Sabri Ateyeh, ha inviato al sindaco di Monterotondo,
Antonino Lupi, in ricordo di Angelo Frammartino.
"Abbiamo perso un figlio che ha voluto partecipare attivamente per
alleviare la sofferenza del nostro popolo e in questa situazione - prosegue la
nota - è difficile trovare le parole per manifestare immenso dolore e tristi
sentimenti per questa enorme perdita".
"Noi crediamo che la fede in questi valori e il sacrificio di Angelo -
conclude la delegazione generale palestinese - siano senz'altro un onore che
conserveremo nel cuore del nostro popolo".
ILARIO CAPUCCI VESCOVO DI GERUSALEMME
"Come rappresentante del governo di Abu Mazen esprimo le condoglianze personali e di tutto il
popolo palestinese, che prova vergogna per il comportamento di questo
schifoso". Così si è espresso Ilario Capucci,
vescovo emerito di Gerusalemme, durante l'intervento ai funerali di
Angelo Frammartino.
"Oggi la parola pace è vuota del suo significato - ha detto Capucci - credetemi: i palestinesi non sono come lui
(riferito all'autore dell'omicidio, ndr) finché ci
sarà sangue,

Almeno tremila persone a Monterotondo ai funerali del volontario ucciso. Bertinotti vicino ai famigliari per tutto il rito funebre.
Poi le bandiere arcobaleno e gli amici di Angelo Frammartino,
"seme della pace". Il padre: 'E' morto per colpa della guerra'
Roma, 15 agosto 2006 - Un dolore composto, discreto. La dignità e la
fierezza dei familiari e degli amici di Angelo Frammartino,
espresse con le lacrime di chi lo ha amato e conosciuto nella sua breve vita
terrena. E con il silenzio rotto dagli applausi scroscianti delle
migliaia di persone, almeno 3mila assiepate dentro e fuori il duomo di Santa
Maria Maddalena, al passaggio del feretro di
Angelo "seme di pace".
E' stato un Ferragosto di lutto cittadino quello vissuto nel comune alle
porte di Roma, dove oggi si sono svolti i funerali del giovane volontario
della Cgil ucciso da un palestinese a
Gerusalemme.
La città intera si è stretta attorno a papà Michelangelo, a mamma
Silvana e a Rubina, la sorella della vittima dell'agguato di giovedì
scorso. Tantissime le bandiere arcobaleno della pace disseminate lungo le
strade cittadine. Una immensa è stata posta nella camera ardente, allestita
a Palazzo Orsini, sede del Comune di Monterotondo.
Pace: è questa la parola con cui gli amici di sempre hanno voluto
ricordare la figura di Angelo. Intanti hanno
indossato una maglietta con la scritta 'Fare l'amore con la non violenza per
partorire la pace dal grembo della società', la
frase che Angè, così come veniva chiamato a Monterotondo, andava ripetendo da sempre.
Moltissimi quelli che hanno voluto testimoniare la propria solidarietà e
l'affetto ai familiari di Angelo. A partire dalle istituzioni nazionali con il
presidente della Camera, Fausto Bertinotti, vicino
ai genitori del giovane volontario durante tutto il rito funebre celebrato
da monsignor Lino Fumagalli, vescovo della diocesi
sabina.
Poi le autorità cittadine con in testa il sindaco Antonino Lupi; il viceministro degli Esteri, Patrizia Sentinelli;
il senatore di Rifondazione comunista, Giovanni Russo Spena;
il capogruppo del Prc alla Camera, Gennaro Migliore;
il responsabile Esteri dei Ds, Umberto Ranieri; una
folta delegazione della Cgil guidata dai segretari
confederali Fulvio Fammoni e Achille Passoni e dal presidente dell'Ires, Agostino Megale.
E ancora: Sandro Curzi, Giuliana Sgrena, la giornalista rapita in Iraq, e Giuliano Giuliani,
padre di Carlo, morto negli scontri di piazza avvenuti nel
Prima della cerimonia religiosa, il papà di Angelo ha ribadito di non
provare "per nessun motivo rancore verso nessuno", e ha
sottolineato che "senza la pace ce ne saranno altri", ci
saranno cioè nuove tragedie. "La morte di mio figlio - ha aggiunto
Michelangelo Frammartino - non è più dolorosa di
tante altre, di quelle di centinaia di ragazzi che muoiono dall'una e
dall'altra parte. Senza la guerra - ha concluso - Angelo sarebbe ancora
vivo".
Bertinotti ha ricordato che
"purtroppo si può morire anche in missione di pace" e che
"l'utopia della pace è l'unica politica concreta, possibile".
Monsignor Fumagalli ha invece osservato che Angelo
"è una vittima innocente di una violenza incomprensibile" e che
"la pace è possibile, è necessaria. E' un diritto inalienabile di ogni
popolo".
Assai dure le parole pronunciate da Ilario Capucci,
vescovo emerito di Gerusalemme che a nome del presidente dell'Autorità
palestinese, Abu Mazen,
e di tutto il popolo palestinese ha espresso "cordoglio e vergogna per
il comportamento di questo schifoso (riferito all'autore dell'omicidio,ndr) che non rappresenta i palestinesi". Capucci ha poi tuonato contro la guerra,
ricordando che oggi "la pace è una parola vuota del suo significato.Finché scorrerà sangue - ha aggiunto il vescovo di
Gerusalemme -
Anche oggi, nel giorno del lutto,