Siamo alla vigilia del 13 ottobre 1917, il giorno per il quale "la bella Signora" ha promesso ai tre pastorelli un grande miracolo. La stampa anticlericale scatena l'ultima offensiva: a lettere cubitali si annuncia che Fatima è la burla più colossale del secolo, che il 13 ottobre si seppellirà la Religione Cattolica sotto il ridicolo...
Intanto i pastorelli continuano a subire minacce da parte delle autorità. Si dice loro chiaramente che il 13 ottobre non torneranno facilmente vivi dalla Cova da Iria. Stiano in guardia.

Arriviamo a sabato 13 ottobre. Piove da alcune ore sulla Cova da Iria che non ha ripari, e dove una folla incredibile si accalca dalla sera del giorno prima.
Quando i tre pastorelli si affacciano alla Cova da Iria, ci sono almeno settantamila persone, ma alcuni sostengono addirittura che i presenti sono più di 100 mila. 
Si recita il rosario. Quand'è terminato, un sacerdote che è accanto ai pastorelli estrae l'orologio e domanda a Lucia:
— A che ora verrà la Signora?
— A mezzogiorno.
— È già mezzogiorno — replica il sacerdote. — Ecco, mezzogiorno è passato. Tutto è finito.
Lucia risponde:
— Chi vuole andar via, vada. Io resto. La Signora mi ha detto che sarebbe venuta — Così dicendo si volge verso oriente, e subito grida a Giacinta: — Inginocchiati! Viene la Madonna! Ho visto il lampo!
La Madonna ora è lì, sull'elce per l'ultima volta. Attorno, la folla è in un silenzio impressionante. Tutti vedono una nube quasi d'incenso che avvolge i tre fanciulli e s'innalza di cinque o sei metri.
La Madonna parla per l'ultima volta:
"Io sono la Madonna del Rosario. Voglio che si costruisca qui una cappella in mio onore. Continuate a recitare il Rosario tutti i giorni... La guerra sta per finire, e i soldati torneranno presto alle loro case... È necessario che i peccatori si emendino, che chiedano perdono dei loro peccati..."

Poi la Madonna apre le braccia e s'innalza. Lucia tende le mani e grida: — Se ne va! Se ne va!
A questo punto la Madonna, aprendo le mani, le fa riflettere sul sole e, mentre sale, il riflesso della Sua persona è proiettato sul sole stesso.
Questa è la ragione per cui Lucia grida forte: “Guardate il so­le!!“. 

"In quell'attimo, — raccontano i testimoni — la pioggia cessò, le nubi si squarciarono e il sole apparve agli occhi della folla. Assomigliava a una grande luna d'argento. Incominciò a girare vorticosamente come una ruota infuocata mandando raggi multicolori che tingevano di colori diversi il cielo, gli alberi, la montagna e la stessa moltitudine.
Poi, a un tratto, sembrò staccarsi dal firmamento come se, scendendo a zig-zag, stesse per precipitare sulla terra. Dalla folla si levò un grido".

"A un certo punto il sole cominciò a ballare e saltare. Si fermò e un'altra volta cominciò a ballare, fino al punto che sembrò staccarsi dal cielo e venire sopra di noi. Fu un momento terribile!".

"Non so che cosa sia successo. Il sole si è messo ad andare per conto suo e cominciava a scendere roteando. Assumeva colorazioni diverse: giallo, azzurro, bianco e tremava, tremava tanto che pareva una ruota di fuoco che venisse a cadere sul popolo. Tutti gridavano: " Gesù, qui moriamo. Gesù, qui moriamo tutti! ". Infine il sole si fermò".

Il fenomeno fu anche visto da lontano. Racconta padre Ignazio Lorenzo Pereira: "A quel tempo avevo nove anni. Ricordo come se fosse oggi. È mezzogiorno del 13 ottobre. Io abito in un villaggio a 10 chilometri da Fatima. Siamo allarmati, a mezzogiorno, dalle grida e dagli schiamazzi di uomini e donne che passano per la strada, impauriti. " Il sole! Il sole! ". Fisso il sole e mi sembra pallido, senza il
solito abbagliante fulgore. Pare un globo abbagliante di neve, roteante sopra se stesso, poi, ad un tratto, piomba giù a zig-zag, minacciando di cadere. Accanto a me un ateo è stupefatto. Alza le mani al cielo e, senza badare al fango della strada, si lascia cadere in ginocchio gridando: " Nostra Signora! Nostra Signora! ". Nel frattempo la gente continua a piangere i propri peccati. Da tutte le parti si avviano verso le due cappelle del villaggio, che, in pochi istanti, si riempiono. Ci guardiamo, e a vicenda ci vediamo azzurro l'uno, giallo l'altro, rosso un terzo. Dopo dieci minuti il sole torna al suo posto, allo stesso modo come era disceso".

Il prodigio era durato dieci minuti. Al rialzarsi da terra tutti si accorsero d'avere gli abiti perfettamente asciutti, dopo tutta la pioggia presa alla Cova, dove nessun ombrello era aperto.
L'entusiasmo della moltitudine subito dopo il miracolo si scatenò sui pastorelli. Tutti volevano vederli, toccarli, parlare con loro. Francesco ebbe la disinvoltura d'infilarsi tra la folla, e di sgattaiolare via prima che qualcuno se n'accorgesse.
Giacinta invece, piangente e spaventata, fu presa in braccio da un uomo che, non senza difficoltà, riuscì a portarla fuori dalla ressa.

Il messaggio di Fatima cominciava quel giorno a diffondersi per il mondo. La Madonna non era apparsa per far giochi di prestigio o perché la gente impazzisse attorno a tre poveri pastorelli, ma perché tutti i cristiani fossero richiamati a vivere più santamente la loro vita di ogni giorno, perché il Rosario fosse ripreso in mano in tante famiglie che l'avevano dimenticato. Questo messaggio della Madonna da allora arriva a tante anime.

 

 

 ALLA BEATA VERGINE DI FATIMA 


Maria, Madre di Gesù e della Chiesa, noi abbiamo bisogno di Te. Deside­riamo la luce che s'irradia dalla tua bontà, il conforto che ci proviene dal tuo Cuore Immacolato, la carità e la pace di cui Tu sei Regina. Ti affidiamo con fiducia le nostre neces­sità perché Tu le soccorra, i nostri dolori perché Tu li lenisca, i nostri mali perché Tu li guarisca, i nostri corpi perché Tu li renda puri, i nostri cuori perché siano colmi d'a­more e di contrizione, e le nostre anime perché con il tuo aiuto si salvino. Ricorda, Madre di bontà, che alle tue pre­ghiere Gesù nulla rifiuta. Concedi sollievo alle anime dei defunti, guarigione agli ammalati, purezza ai gio­vani, fede e concordia alle famiglie, pace all'umanità. Richiama gli erranti sul retto sentiero, donaci molte vocazioni e santi Sacerdoti, proteggi il Papa, i Vescovi, la santa Chiesa di Dio e la nostra nazione. Maria, ascoltaci e abbi pietà di noi. Volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi. Dopo que­sto esilio mostra a noi Gesù, frutto bene­detto del tuo grembo, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen. 
 



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Ti regalo l'arma contro il tuo Golia.
Ecco i tuoi 5 sassi:

1-La preghiera con il cuore
  (pregare ogni giorno il Rosario completo,i 4 misteri)
2-L'Eucarestia (Messa quotidiana)
3-La Bibbia (leggerne ogni giorno una frase e viverla)
4-Il Digiuno (mercoledì e venerdì, a pane e acqua)
5-La Confessione (almeno una volta al mese)