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Caserta-Movimento per la
Pace e la Legalità : Agnese
Ginocchio aderisce alla Marcia Pace-antimafia
a Locri.
Un forte segnale di risveglio per il
meridione quello della Marcia per la Pace,la Legalità e la Speranza del
4 Novembre
2005 svoltosi a Locri teatro
in questi ultimi mesi di scenari di sangue ,crimini e violenza
culminato con l'uccisione del presidente
della regione Calabria on. Francesco
Fortugno,proprio
mentre questi si recava a votare nel giorno delle primarie.Un gesto
intimidatorio,di fronte al quale non si può restare
inermi e tacere.La Marcia della
Speranza promossa dal sindaco di Napoli
Rosa Russo Iervolino, insieme al sindaco di Cosenza Eva Catizone in comune solidarietà con la
popolazione della Locride ,
ha raccoltonumerose adesioni di istituzioni,Associazioni ,Sindacati e Movimenti da tutt'Italia .
Dalla provincia di Caserta l'adesione all'appello del sindaco Iervolino della
militante-attivista (e cantautrice )del Movimento
per la pace(Pax Christi) aderente al
comitato provinciale Libera( Legalità): Agnese Ginocchio ( www.agneseginocchio.it
) ,
da tempo nota per il suo impegno
dal basso per la diffusione
di una cultura di pace e di
legalità nel territorio,anche attraverso le sue canzoni dal genere
impegnato .La Ginocchio ha
partecipato insieme al gruppo di S.Maria Capua Vetere(Caserta)
presente con il gonfalone della città alla manifestazione nella figura dell’assessore alle politiche sociali e
alla pace Edgardo Olimpo, inoltre
insieme ai giovani GA e al presidente provinciale delle ACLI di Napoli Pasquale Orlando,figura di spicco molto
impegnata per la pace e la legalità e i movimenti e scuole di Napoli .
"In questa giornata dedicata in modo
particolare alla commemorazione dei caduti in guerra -ha dichiarato la Ginocchio- con profonda convinzione e nella
comune volontà di cambiamento verso
la rinascita del
territorio,si marcerà per fare memoria di tutte le vittime delle
guerre di mafia che hanno ucciso , tolto speranza e sogni a
tanti uomini .La nostra presenza vuole rappresentare una testimonianza oltre che di
solidarietà con la popolazione
della Locride,anche uno stimolo verso l' impegno
concreto, che nel quotidiano dobbiamo portare avanti .Mediante
i nostri
mezzi e
capacità dobbiamo diffondere una cultura basata su legalità
e Pace cominciando nelle scuole e nei territori (un pò dappertutto...)dove vige forte lo stato di
disagio ,di emergenza , di precarietà e di
criminalità .Bisogna fare anche pressione
sulle
istituzioni perchè favoriscano uno sviluppo sociale ed
economico. Si tratta di rompere il muro dell'individualismo e dell'indifferenza
che si è creato intorno a noi , rimboccarci le
maniche , non pensare più per noi stessi ma per il mondo,globalizzare la solidarietà dunque ! Contro la guerra
della mafia bisogna avere il coraggio di reagire alla paura,
vincere il male con il
bene, uscire con costanza e coerenza fuori dalle proprie
case e chiese, riempire le piazze in massa ,mettersi in movimento
,svolgere azioni continuative e nonviolente.Nonviolenza
non significa sottomissione docile alla
volontà del
malvagio! ,ma IMPIEGO di tutte le forze dell'anima
contro la volontà del tiranno.Essere costruttori e promotori
di una nuova civiltà di
Speranza e di Pace significa spezzare il muro dell 'odio ed il silenzio dell' omertà. Per
il cambiamento- basta ricordare il monito di Zanotelli,Ciotti e Strada :Non c'è più tempo da
perdere, il tempo è scaduto. !" Sono stati
presenti gli
assessori di Napoli: Di Palma
,la sua giunta ,il presidente del consiglio provinciale Enrico Pennella ,il comune
di Acerra con il Sindaco Espedito Marletta e tanti comuni del napoletano e del
calabrese. Presente Giovanni
Impastato,fratello di Peppino Impastato ucciso dalla mafia ,il Vescovo della diocesi
di Locri-Gerace:mons.Giancarlo Brigantini ,la famiglia dell’on.Giovanni Fortugno,d.
Luigi Ciotti
presidente nazionale dell'ass. LIBERA contro le mafie.E’ pervenuta alla manifestazione il saluto e
l’adesione del presidente della Margherita Francesco Rutelli ,del senatore
della Margherita Donato Veraldi, segretario dell'ufficio di
presidenza della commissione antimafia e molti altri ancora.Alla Marcia
contro tutte le mafie è
pervenuto
anche il personale saluto e patrocinio del presidente della
Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi .Molti gli
slogan antimafia e i messaggi di speranza lanciati dai giovani della Locride che hanno partecipato alla manifestazione.Più di
15.000 i partecipanti che vi hanno partecipato.La
manifestazione è terminata con l’intervento musicale per la pace e la
legalità di Agnese
Ginocchio .
(leggi testo
canzone di Agnese “ LIBERA contro le mafie..” presentata
alla marcia per la
Legalità a Locri :
)
http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/a%20LIBERA%20Contro%20le%20Mafie(10%20anni%20).htm
Segue servizio da Il Mattino di Napoli
Antimafia "Marcia
Speranza"Legalità-Pace -I giovani di Napoli a Locri: non
sarete soli
I giovani di Napoli a
Locri: non sarete soli
dal quotidiano: IL MATTINO
( Napoli )
del 5
Novembre 2005
www.ilmattino.it
Dall’Inviato " PAOLA PEREZ " -
Locri. «Noi siamo qui. Voi non siete soli, non sarete
mai più soli.
Abbiamo ammirato il vostro coraggio e la vostra
dignità nel sopportare
un lutto atroce. Anche io rappresento una città
nella quale la malavita
uccide, e voglio dirvi grazie per la dimostrazione di passione civile,
voglio dire grazie al presidente Ciampi per il
suo splendido messaggio
di sostegno. Teniamoci per mano e andiamo avanti, la criminalità
organizzata si può sconfiggere. Questa manifestazione non deve restare
un episodio isolato, ma deve rappresentare
l'inizio di un cammino verso
la libertà e la giustizia». L'intervento del sindaco Rosa Iervolino,
promotrice della marcia contro le mafie a Locri, è il più atteso e il
più applaudito. Ventimila persone hanno preso posto intorno al palco di
piazza dei Martiri. Da Napoli sono partiti in duemila, a bordo di venti
autob! us:
la chiamata a raccolta ha superato ogni aspettativa, nemmeno
il sindaco voleva crederci, e alla fine si trova di fronte un fiume in
piena di giovani(«Un successo che vale quello della Notte bianca»
-
dirà più tardi). Protagonisti loro, i ragazzi, i giovani
napoletani che
hanno rilanciato la sfida del sindaco rivolgendosi ai loro coetanei
calabresi: non resterete mai più soli. Il livello di partecipazione
lascia senza fiato anche Dino Di Palma, presidente della
Provincia:
«Questa iniziativa dimostra come sia importante
l'unità di intenti
delle istituzioni per il rilancio del Mezzogiorno. Da parte nostra,
contribuiamo a questo percorso con il riutilizzo dei beni confiscati
alla mafia». «Sarebbe sbagliato dire che tutti
questi ragazzi sono il
nostro futuro - continua la
Iervolino, stavolta fuori dal
discorso
ufficiale, mentre la piazza si riempie di musica e una ragazza di
Caserta intona un cant! o
di pace (Agnese Ginocchio-cantautrice per la
pace ) - la verità è che loro sono il nostro
presente, le forze sane
sulle quali possiamo contare. Per questo motivo non deve essere
trascurata l'educazione alla legalità, unica via per lo sviluppo. Prima
di me, dal palco, il sindaco di Locri Carmine Barbaro ha
gridato ”Ci
hanno lasciati soli”. Anche
noi, a Napoli, siamo rimasti soli. Basta
dare un'occhiata alla legge finanziaria per capire
di cosa sto
parlando. Comunque, ce la faremo». E a chi le fa
notare che alla marcia
di Locri non si è vista una grande partecipazione
del centrodestra,
risponde con i nomi dei presenti. Non è il tempo delle divisioni,
precisa. E' tempo di restare uniti e di vincere questa battaglia.
Lasciata l'«auto blu» al casello di Rosarno,! la Iervolino
aveva
proseguito il viaggio in pullman con la delegazione partita da Palazzo
San Giacomo. Al suo fianco Eva Catizone,
sindaco di Cosenza. Guardando
fuori dal finestrino, si parlava delle bellezze
della Calabria -
spiagge, colline, antichi corsi d'acqua che nel prosciugarsi hanno
modellato la roccia - e della violenza mafiosa che le nasconde. Si
mettevano a paragone le città di mare, «perché sono un'altra cosa». Si
ricordavano i lutti sullo Jonio e il «lungo
inverno napoletano con i
morti di Scampia». E si
raccontava una storia: quella di Locri, sede
del primo governo delle donne. Ieri, alla testa del corteo, due donne
sindaco piene di coraggio. A metà strada l'incontro con
un'altra donna
coraggiosa, Maria Grazia
Fortugno. Suo marito Francesco,
vicepresidente
del consiglio regionale della Calabria, è stato ucciso dalla
'ndrangheta davanti al seggio per le primarie! . Ma lei non si arrende:
«Noi siamo voi». Napoli è Locri. Il cammino continua.
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