ALIFE: AGNESE GINOCCHIO PER PARROCO DON EMILIO SALVATORE

il link di collegamento a questa pagina è:http://www.gazzettinocasertano.it/vis_pr.php?id_news=113 

 

(Per leggerere l'intera lettera -appello di Solidarietà,contattare l'autrice www.agneseginocchio.it)


 

 

Appello di solidarietà per don Emilio Salvatore


 


(di Paolo Mesolella) - Nel blitz scattato in questi giorni da parte della procura sammaritana contro il traffico di pedopornografia, è stato coinvolto ingiustamente anche don Emilio Salvatore, parroco di Alife. L’altro giorno, infatti, alle quattro di mattina, senza preavviso, sono arrivate ad Alife due pattuglie dei carabinieri da Caserta ed hanno perquisito l’appartamento dove don Emilio vive coi suoi familiari. Lui era fuori per ferie ed è dovuto rientrare all’improvviso. Ma non ha capito niente di quello che è successo, come del resto tutti quelli che lo conoscono da anni. Di qui l’appello dei parrocchiani, pubblicato nei giorni scorsi sulla stampa, di piena solidarietà al proprio parroco. L’ultimo intervento a suo favore è quello della cantautrice Agnese Ginocchio che ha avuto la ventura di conoscerlo. Io che lo conosco molto bene - spiega in una nota inviata alle redazioni – posso attestare che don Emilio è vittima di uno spiacevole equivoco. Ora che il caso è in mano agli avvocati, spero solo che quanto prima si risolva e don Emilio torni a esercitare il suo ministero. Riportiamo alcuni stralci della lettera: “In questi giorni don Emilio, che conosco da lunghi anni, ancor prima che divenisse prete, poiché il caso ha voluto che le nostre abitazioni fossero confinanti, è stato vittima di una terribile ingiustizia, di un brutto equivoco. Io che parlo da laica, da donna impegnata a favore dei diritti di ogni singolo cittadino, sento forte la necessità di esprimere tutta la mia personale solidarietà, in questi momenti incerti, a don Emilio Salvatore, persona sensibile, altruista e generosa. Da sempre ha cercato di vivere onestamente, di fare del bene, di essere disponibile verso tutti, in modo particolare verso chi avvicinandolo gli ha chiesto più volte aiuto, sostegno, carità. Ma in questi giorni don Emilio è stato vittima di un incubo denigratorio e diffamatorio. Non si possono colpire le persone che operano per il bene comune. Chi testimonia un messaggio controcorrente va difeso a costo della stessa vita. E poi qui non si tratta di un colpo inferto ad una singola persona, ma è l’intera comunità ad esserne stata colpita. Non è solo don Emilio, quindi, ad essere colpito ma ognuno di noi, perché siamo parte dello stesso mondo. Chiedo, quindi, alle autorità competenti che venga fatta presto chiarezza affinché cessi l’incubo denigratorio che ha diffamato don Emilio e torni quanto prima ad esercitare il proprio ministero per il bene della sua comunità parrocchiale. Emilio - ha concluso Agnese Ginocchio - è un bravo e giovane professore di Teologia presso il Seminario Maggiore a Napoli. E chi lo conosce bene, sa perfettamente che è vittima di un equivoco ed è stato accusato di una colpa che non ha commesso”.

 
 

 
Gazzettinocasertano.it © 2004 - Realizzato da: Netpixel