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Al 2°
Circolo di Ercolano si è tenuta la
manifestazione conclusiva "Voglia
di pace: i bambini palestinesi incontrano i bambini israeliani attraverso i
coetanei ercolanesi".
Il progetto ,sviluppato da un idea della Dirigente
Scolastica dott.ssa Giovanna Tavani ,è stato coofinanziato
dalla comunità europea nell'ambito del Pon misura
3.1 per le zone a massimo rischio di esclusione sociale e culturale. Ercolano e nello specifico il quartiere di Pugliano nel quale è ubicata
la scuola, presenta una realtà molto difficile in cui convivono clan camorristici spesso "in conflitto" cruento
tra loro. Per questo motivo gli organizzatori hanno deciso di porre
l'attenzione sullo scenario di guerra arabo-palestinese,
sui diritti negati, "per confrontarlo con il nostro quotidiano e sul
ruolo che ognuno riveste per diventare messaggero di pace".
A questo progetto hanno lavorato 50 bambini e 23 mamme che attraverso la
navigazione in internet si sono documentati sul conflitto tra Palestina e
Israele e sul ruolo delle associazioni pacifiste per poter elaborare delle
riflessioni personali e propositive. L'impegno delle mamme e dei bambini ha consentito la realizzazione di:
un cortometraggio realizzato dai bambini "Una speranza in più" che,attraverso un viaggio fantastico,
fa un parallelo tra il dolore provocato ai bambini dalla guerra e quello
causato dai "bulli di quartiere". Un percorso
su binari paralleli che giunge alla stessa conclusione: ricercare
atteggiamenti costruttivi nei confronti della pace.
Una rappresentazione teatrale realizzata dai bambini "Guerre parallele" che ha
analizzato le problematiche di tre famiglie: palestinese, israeliana ed ercolanese in
"guerra". Culture diverse che, comunque,
trovano una chiave unica di speranza per superare le barriere dei conflitti
e diffondere suoni di pace.
Un cortometraggio realizzato dalle mamme "Voci di donne voci di pace" che superando i confini
simbolici e non della guerra hanno messo a confronto i due mondi (Ercolano - mondo medio orientale) focalizzando
l'attenzione sulla frase di Christa Wolf "Tra
uccidere e morire esiste una terza via: vivere" più volte messa in
evidenza dalle "Donne in nero".
Le mamme in questo cortometraggio hanno voluto porre l'attenzione sul ruolo
delle donne che combattono ogni giorno, in tanti modi, la guerra con
messaggi e azioni di pace anche a costo della propria vita come per esempio
Rachel Corrie:
i sogni di pace non si possono spezzare se nel mondo esistono donne ed
uomini che trasformano le idee in azioni di pace.
La cantautrice per la pace Agnese
Ginocchio ha cantato la storia di Rachel accompagnata dai bambini e
dalle mamme, centrando il suo messaggio sulla considerazione che la guerra
non può essere accettabile per raggiungere la pace.
Prevista la presenza di
Luisa Morgantini eurodeputato Presidente "Donne in nero"; Nino Daniele, sindaco di Ercolano; la consigliera regionale Luisa Bossa; Angela Cortese, assessore politiche scolastiche, formative e
pari opportunità della Provincia di Napoli; Isadora D'Aimmo, assessore alla Pace,
immigrazione e cooperazione internazionale della provincia di Napoli; Agnese Ginocchio-cantautrice per la Pace;
Hanno aderito: Alberto Bottino,
direttore generale Direzione Scolastica Regionale; Margherita Dini Ciacci-Presidente dell'Unicef
Si ringraziano: I bambini;Il Consiglio di circolo; I docenti;Il personale Ata; Coop. Masaniello mercato
dei fiori; Antonio Curzio; Le "Donne
in nero" Napoli; Assopace-Napoli; le
Associazioni delle Donne di Ercolano;
Durante la manifestazione si è voluto ricordare anche Clementina
Cantoni,la volontaria dell'Ass.internazionale
ong: Care International,
rapita da diverse settimane ,che proprio in questa giornata è stata
liberata,alla quale la cantautrice Agnese Ginocchio,ha scritto e
dedicato proprio in queste settimane una canzone di Pace
(vedi link: http://italy.peacelink.org/pace/articles/art_11419.html )
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