Agnese Ginocchio Home page
Caserta e prov.
- Oggetto: Crisi in medio oriente Libano - Palestina
Movimenti per la Pace, Agnese Ginocchio ai politici
chiede:
Fatevi sentire, Basta
guerre, Largo al Dialogo e alla Pace!



Le immagini
agghiaccianti sono state inviate da un giornalista palestinese.Esse documentano
l’orrore che ci sta consumando a danno dei civili ed in particolare dei
bambini.
Per la crescente crisi in medio oriente perviene
l'appello di Agnese
Ginocchio portavoce e rappresentante dei movimenti
nazionali per la Pace, con
queste parole che rivolge in
primis ai nostri politici provinciali e regionali. E’ infatti
troppo scandaloso questo loro silenzio :”Mentre il nostro governo italiano si accinge a violare
per l'ennesima volta l'articolo 11 della costituzione decidendo di votare a
favore del rifinanziamento della missione militare in
Afghanistan, nonostante il forte dissenzo dei
movimenti per la Pace
che hanno chiesto di rispettare i patti sanciti dalla costituzione italiana in
particolare proprio dell' articolo 11, l'escalation della violenza armata
israeliana su Gaza, il rifiuto di percorrere la strada del negoziato e
della ricerca di una soluzione politica pacifica, sta infiammando un’altra
parte del Medio oriente e mietendo nuove vittime innocenti. Siamo fortemente
preoccupati perchè quanto sta accadendo nello scenario internazionale rischia
di andare oltre il Medio oriente e di estendersi verso Siria e Iran. E' ora che tutte le voci istituzionali -politiche che
ci rappresentano a partire dalla nostra provincia, regione e
nazione scendano in campo e si facciano sentire. Al
governo italiano chiediamo che venga annullato l’accordo di cooperazione militare
con Israele fatto dal precedente governo. Le Nazioni Unite, l' Unione Europea e
l’intera Comunità internazionale si assumano le responsabilità e se ne facciano
carico. Mettano fine a questi massacri e alla spirale di violenze e di
rappresaglie. Uniamo la nostra voce a quella delle tante associazioni per i
diritti umani in Palestina, in Israele, in Libano che chiedono la fine delle
violenze, l’avvio della liberazione dei prigionieri politici nelle carceri
israeliane (oltre 8000, tra cui donne e minori) e il rilascio dei militari. Si
mettano a tacere le armi, si dia voce alla ragione e alla Pace. Ci sia
reciproco riconoscimento tra Governi ed il diritto dello Stato Palestinese di
esistere, nel rispetto della legalità internazionale. Venga promosso perciò
l’avvio di negoziati per ricercare una soluzione politica, ordinando
immediatamente il ritiro e l’assedio dell’esercito israeliano a Gaza, avendo
già una popolazione stremata di 1.200.000 palestinesi, che ha innescato questa
nuova miccia di guerra. Lanciamo l' appello per una mobilitazione unitaria. Si
intervenga immediatamente e si ponga fine ai conflitti. Basta con
tutte le occupazioni. Basta guerre. Basta violenze. Cessate il fuoco. Fermate la strage degli Innocenti. Chiediamo Pace nel nome
del Dio della Pace!"

(Comunicato stampa di
cui una parte pubblicata sulle testate cartacee: Il Giornale di Caserta, La
Gazzetta di Caserta, Il Quotidiano di Caserta e web:
www.caserta24ore.it , della provincia di Caserta
e sul portale web: www.cattolici.net )
da
redazione movimento
pace
(info/line: www.agneseginocchio.it
)
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Caserta Vescovo Nogaro: ''No al rifinanziamento all'Afghanistan''
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No al rifinanziamento all'Afghanistan
perché "in ogni caso le bombe sono le stesse dell'Iraq e il numero di
morti in percentuale agli abitanti maggiore". E' duro il commento del
vescovo di Caserta, monsignor Raffaele Nogaro,
sulla discussione in corso per il rifinanziamento
della missione in Afghanistan. "Il fatto che questa guerra sia sotto
l'ombrello dell'Onu - osserva il vescovo
all'agenzia Adista - che poi l'ha appaltata alla
Nato è solo una finzione giuridica. In ogni caso le bombe sono le stesse
dell'Iraq, il numero dei morti in percentuale agli abitanti maggiore".
"In nome della coscienza e della vita di ogni uomo - afferma ancora il
prelato - non credo si possa tacere sulla missione militare in Afghanistan,
dove la pace viene sistematicamente distrutta. L'Afghanistan è più lontano
dell'Occidente da tutti i punti di vista, è molto meno popolato e fa meno
notizia dell'Iraq. Non passerà molto che i crimini sistematici commessi in
Afghanistan saranno riconosciuti e universalmente condannati". Il
vescovo ha parole di particolare apprezzamento per l'impegno e la
testimonianza di Gino Strada e per il rigore con cui, anche recentemente, il
fondatore di Emergency è tornato a condannare
l'intervento militare in che desta
orrore - aggiunge monsigno Nogaro
- è che le stesse forze politiche che contestavano il sostegno di Berlusconi alla guerra in Afghanistan oggi presentano
come necessità inevitabile la partecipazione italiana. Tutto questo in nome
di impegni morali derivanti da alleanze. Un appellarsi alla morale - prosegue
il vescovo - per fare la cosa più immorale di tutte: la guerra! Ai
parlamentari andrebbe ricordato che è nelle loro mani la vita e la morte di
migliaia di esseri umani (il che è già una condizione inaudita perché si
sostituisce a Dio), e che ogni calcolo del minor danno parte da un
presupposto assolutamente sbagliato: le inevitabilità dell'intervento
militare. La minaccia della caduta del governo è un ricatto ignobile, perché
non di un cataclisma inevitabile si tratta o di una crisi economica
sopranazionale ma di una decisione umana e italiana, e come tale
modificabile. In ogni caso la
Costituzione (art. 11)- conclude il vescovo - viene prima
di qualsiasi alleanza".
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Fonte : http://www.caserta24ore.it/news/articolo.asp?id=13317&TT=Caserta%20-%20SM%20Capua%20V.