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                                                                                    Regione CAMPANIA

 

AVERSA(Caserta)* APPELLO SOS

 

Agnese Ginocchio scrive al Presidente della Provincia di Caserta Sandro De Franciscis*

Solidarietà ai disabili del centro Simona Carratù

 

La cantautrice e testimonial per la Pace Agnese Ginocchio (www.agneseginocchio.it) , premiata recentemente dall’ Unicef in merito al suo impegno per la Pace, interviene  sul  problema del centro disabili Carratù di Aversa(Caserta) e lancia il suo messaggio di solidarietà sul blog del presidente della provincia di Caserta Sandro De Franciscis. Ricordiamo che la cantante per il suo impegno di Pace e Solidarietà ha ricevuto recentemente un premio dall' Unicef.  "La mia più totale e profonda Solidarietà ai disabili del centro di Aversa. Carissimo Presidente Sandro -dice Ginocchio- non dimentichiamo che questa gente, sono nostri fratelli, nostro prossimo e parte della nostra stessa vita. Pace significa rispettare ed amare il prossimo come se stessi. Noi società civile e voi istituzioni dobbiamo camminare insieme per realizzare il bene comune. Solidarietà significa avere un occhio vicino ed uno lontano. Lontano sicuramente per i nostri in missione solidale a Nassirya, ma nel contempo non dimentichiamo quelli vicini accanto a noi, quelli che in questo momento ci stanno chiedendo aiuto! Il loro disagio ed il loro urlo inascoltato di dolore è anche il nostro. Compatire le infermità dell' umanità, sostenersi a vicenda: questo significa costruire Pace e Solidarietà nel mondo. Caserta e tutta provincia di terra di lavoro  rinascerà solo quando noi riusciremo a restituire la Speranza e a dare le nostre mani perchè a questi fratelli più piccoli e disagiati di noi, venga restituito coraggio e fiducia nella vita. Pertanto chiediamo alle istituzioni che si facciano carico e a risolvere tempestivamente il problema, affinché ai disabili del centro  vengano riconosciuti e restituiti diritti, dignità, spazi e abbiano finanziamenti per l' assistenza necessaria che li sostenga nel loro disagio. Coraggio resistete, siamo con voi, la Pace è con voi!"( Caserta 5 Luglio 2006)

 

(Didascalia delle foto che seguono: Manifestazione del Centro disabili Simona Carratù

Aversa a Roma davanti a Palazzo Chigi 5 Luglio 2006)

 

         

 

        Aversa-Carratù: La Ginocchio dopo la provincia di Caserta interpella la diocesi di Aversa e scrive al Vescovo Milano.

 

Dopo aver interpellato il presidente della provincia di Caserta De Franciscis, la cantautrice della Pace Agnese Ginocchio (www.agneseginocchio.it), Testimonial di Pace e portavoce dei movimenti nazionali, chiama  in causa la chiesa di Aversa(Caserta) invitandola a scendere in campo e scrive al Vescovo Milano:"Egregio arcivescovo della diocesi di Aversa mons. Mario Milano, alla vostra venerata persona che rappresenta la massima autorità di questa chiesa diocesana, desidero affidare le ansie, le preoccupazioni e gli enormi problemi dei disabili del centrò Carratù di Aversa. Non dimentichiamo che Cristo Profeta e Re della Pace si è schierato sempre dalla parte del popolo. Ovunque andava risanava infermità e ferite, riportando con il suo messaggio di Speranza e Pace, ordine, diritti e serenità. Cristo oggi chiede ad ognuno di noi che ci professiamo cristiani, di assumerci le nostre responsabilità e quindi di sostenere le cause dei più poveri. Amare e rispettare il prossimo come noi stessi significa difendere e rispettare i diritti di tutti gli uomini, a partire dai più poveri, deboli, malati e disabili. Dio oggi si serve delle nostre mani per costruire la civiltà della Pace e dell'Amore. Saremo credibili solo se per primi daremo l'esempio di civiltà e la testimonianza di Pace. Se ci accorgiamo allora che intorno a noi c'è una situazione di disagio, una persona che ha urgente bisogno di aiuto, non si può restare fermi o limitarsi solamente ad osservare quantro accade, ma bisogna muoversi, attivarsi, lavorare per il cambiamento, per riportare giustizia sociale. Ecco perchè accanto all'orazione e all' offerta che presentiamo all'altare, dobbiamo necessariamente unire anche l'azione. "Ora et labora", ce lo ricorda S. Benedetto abate, padre del monachesimo e patrono dell' Europa, di cui proprio oggi ( in questi giorni è ricorsa) ricorre la festa. Se un fratello è povero e sta morendo di fame, se un fratello è malato disabile ed ha bisogno di assistenza, dobbiamo essere per lui 'Voce' di giustizia e chiedere ad enti ed istituzioni competenti di farsi carico del loro problema coll' assicurargli assistenza necessaria, perchè nella loro malattia non si sentano soli, abbandonati a se stessi, esclusi dalla società e disperati, ma abbiano conforto amicizia e tanta solidarietà per continuare a lottare la loro battaglia. Questa gente ha da insegnare tanto a questo mondo così meschino ed egoista in comportamenti e abitudini. Questa gente, nostri fratelli e nostro prossimo hanno da insegnarci: il grande valore del sacrificio, dell'umiltà, il significato dell' Amore capace di varcare e andare oltre le apparenze esteriori ed infine ci insegnano l' offerta della propria vita, della propria condizione di disagio, come dono per l'umanità, valori tanto necessari per riportare equilibrio, cambiamento e Pace nel mondo! Una testimonianza di vita che supera ogni eloquenza in parole, omelie e discorsi. Nel nome della Giustizia, della Democrazia, del Servizio e della Carità di Cristo Re e Profeta della Pace, auspico venerato arcivescovo Milano un suo decisivo e risolutivo interessamento e di sostenere la causa del Carratù. Questo vale anche per ogni singolo rappresentante religioso e laico appartenente alla diocesi aversana. Mi permetto ancora egregio vescovo, nel nome del mio impegno per la Pace, di chiedere alla sua rispettabile persona, quale massima autorità di questa chiesa diocesana che Lei rappresenta, di recarsi, se possibile, a fare anche una visita di conforto a questi poveri fratelli disabili. Sarebbe un grande esempio di carità cristiana, così come fece Cristo nel giorno della sua resurrezione, che apparendo ai suoi in veste candida, annunciò quel grande messaggio di Speranza, che ancor oggi rifulge nei cuori di tutti i credenti attraverso queste grandi parole: "Shalom, Pace a Voi!" Affidando a Maria SS.ma Madre della Chiesa e dei Poveri, Madre e Regina della Pace e delle missioni, questa richiesta di aiuto e certa in un suo positivo riscontro, La ringrazio per l’attenzione e La saluto nel nome della Pace di Cristo Re! Shalom!" Agnese Ginocchio- cantautrice per la Pace.  (Comunicato del 11 luglio 2006 - Festa S. Benedetto abate, patrono d'Europa)

 

Comunicati stampa diffusi in rete nazionale pubblicati sui portali delle testate giornalistiche online: Caserta 24 ore; Caserta News; Caserta oggi;Valle Telesina; Sabaudia in; Peacelink(movimento per la Pace); Comune di Pignataro; La voce di Fiore; Oltre le barriere,etc.. Inoltre sulle testate dei quotidiani cartacei della provincia di Caserta: La Gazzetta di Caserta; Il Giornale di Caserta; IL quotidiano di Caserta etc..Si ringraziano i direttori e gli editori responsabili delle testate giornalistiche sopraccitate per la pubblicazione dei comunicati-articoli Appello di Solidarietà a favore del Centro disabili Simona Carratù di Aversa(Caserta).

Segue Messaggio di risposta dai genitori del Centro "Simona Carratù" di Aversa (CE) pervenuto  ad Agnese Ginocchio

 

Gentile Sign. Agnese Ginocchio,

La ringraziamo per il Suo interessamento e soprattutto per il suo incoraggiamento. Per tutti i genitori dei ragazzi disabili è come un raggio di sole in una tempesta che dura da troppo tempo. Non ci sono parole per esprimerLe il nostro ringraziamento e la gioia della speranza da Lei accesa nei nostri cuori. Sapere di avere qualcuno al nostro fianco ravviva in noi la forza di lottare per il bene e per i diritti dei nostri figli disabili gravissimi, soprattutto ora che siamo esausti perchè abbiamo sempre chiesto aiuto e, disperati, nessuno ci ha mai realmente ascoltato. In questo momento è necessario che l'opinione pubblica e soprattutto i cuori di tutti i cittadini che credono nella giustizia e in un mondo di diritti e pace si uniscano a noi perchè riusciamo a superare la situazione drammatica che stiamo vivendo. La preghiamo di non abbandonare la nostra causa e di restarci vicina.

La ringraziamo con affetto.

I genitori del Centro "Simona Carratù" di Aversa (CE) 6 Luglio 2006

(Lettera inviata dalla Signora Riccio –Viola e Andreozzi )

 

P.S. Di seguito troverà la lettera scritta dalla Signora Andreozzi, affichè Lei possa conoscere meglio il nostro dramma, tutta la storia come è cominciata.

 

 

 

Comitato dei Genitori

Centro Diurno “Simona Carratù

Sig.ra Maria Luisa Andreozzi

Aversa (CE)

 

Oggetto: Prego intervenire per scongiurare chiusura Centro Diurno Simona Carratù

per disabili gravi/gravissimi di Aversa provincia di Caserta ad opera

dell’Azienda Sanitaria Caserta 2.

 

Gentile Agnese Ginocchio,

sono la Signora Andreozzi, una rappresentante del Comitato delle famiglie del Centro Diurno “Simona Carratù” per disabili gravi/gravissimi di Aversa provincia di Caserta.

Le scrivo perché purtroppo da Lunedì 3 Luglio 2006 il Centro Diurno “Simona Carratù” che accoglie i nostri figli disabili è costretto a chiudere per il mancato rinnovo dei progetti individuali - Budget di Cura e per il mancato pagamento di oltre un anno di spettanze da parte dell’ASL CE/2.

Il Centro Diurno “Simona Carratù” assiste egregiamente 31 disabili gravi/gravissimi e le rispettive famiglie. Fu fondato nel 2002 mediante un Protocollo di Intesa tra ASL CE/2, Comune di Aversa e Associazione di Volontariato “Comunità Missioni” (iscritta al Registro Regionale del Volontariato con decreto n.15984 del 04/11/1999). Il Direttore Generale dell’ASL CE/2 era, allora, il Dott. Franco Rotelli, che nel nostro Paese ha raccolto l’eredità di Franco Basaglia, lo psichiatra che si impegnò per l’approvazione della legge 180 che chiuse i manicomi. Per la prima volta in Italia, e proprio nel Centro “Simona Carratù”, Rotelli introdusse una metodologia di erogazione dei servizi di assistenza nuova e vincente, i Budget di Cura – Progetti Terapeutico-Riabilitativi Individuali, un pacchetto di servizi modulato secondo le esigenze di ogni disabile. Si tratta della più felice applicazione della legge 328/2000, che riunisce efficacemente le parti interessate: istituzioni, famiglie e un’associazione di volontariato straordinaria che, gratuitamente e senza scopo di lucro, gestisce i budgets e garantisce un servizio impeccabile attraverso volontari e qualificati professionisti esterni. Lo stesso Rotelli ha definito questa «una realtà straordinaria per Aversa, un esempio per l’intera Italia di impegno, solidarietà e abnegazione. Volontariato vero, famiglie straordinarie, mamme coraggio che scelgono di stare al fianco dei propri figli, che spesso presentano casi di disabilità acuta, il Carratù è l’eccellenza», come si legge in una delle tante interviste pubblicate su molti quotidiani nazionali e locali. Nel maggio 2004 la direzione dell’ASL CE/2 di Aversa passò alla Dott.ssa Angela Ruggiero, e questo segnò l’inizio della nostra discesa nel baratro della disperazione e dell’ingiustizia sociale. Quella realtà così straordinaria destinata a crescere e a proporsi come esempio anche per altre Regioni italiane fu mortificata a causa di una burocrazia demente voluta dal nuovo corpo dirigenziale dell’ASL CE/2 che non si mostrava all’altezza della gestione di strumenti così innovativi quali i Budgets di Cura. I Budgets di Cura non vennero rinnovati, gli impegni vennero disattesi, le spettanze per i professionisti esterni che si occupano dei nostri figli non vengono liquidate da oltre un anno. Da maggio 2005 noi genitori fummo costretti ad attuare dure ma civili manifestazioni di protesta, fino allo sciopero della fame nel Luglio 2005, per evitare che la nuova direzione dell’ASL CE/2 decretasse la chiusura del Centro Carratù. Cercammo il sostegno del Governatore della Regione Campania Bassolino e di molti esponenti politici; fummo accolti più volte a Roma dal Segretario Particolare del Presidente della Repubblica Ciampi Dott.ssa Timperi, la quale contattò la Dott.ssa Ruggiero e la obbligò a trasmettere tutta la documentazione relativa al Centro Simona Carratù presso la Prefettura di Caserta che convocò le parti e invitò l’ASL CE/2 a far fronte ai suoi doveri assistenziali; la stampa locale e anche nazionale si interessò al caso esprimendo la sua solidarietà a tutti i genitori dei disabili del Carratù; medici di diverse regioni italiane contattarono noi e la Dott.ssa Ruggiero manifestando il loro sconcerto di fronte ad una politica socio-sanitaria tanto cieca, ingiusta e colpevole. Alla fine, il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Caserta 2 Dott.ssa Angela Ruggiero, pressata dall’opinione pubblica, si sentì costretta a rinunciare al suo proposito di chiudere il Centro “Simona Carratù” ed anzi promise progetti per rilanciare le attività del Centro Diurno. Ma ben presto ci rendemmo conto di essere stati presi in giro. Le cose andarono sempre peggio. I Budget di Cura-Progetti Individuali sono tutti scaduti e i fondi promessi non vennero mai erogati.

L’ultima protesta dei genitori dei disabili gravi/gravissimi del Centro “Simona Carratù” contro la Direzione dell’ASL CE/2 è datata Lunedì 22 Maggio 2006, quando i genitori protestarono durante l’inaugurazione dell’UTIC dell’Ospedale Moscati di Aversa. Quel giorno stesso la Dott.ssa Ruggiero convocò una delegazione di genitori e, in presenza di tutto lo staff dirigenziale dell’ASL CE/2, promise interventi urgenti atti a scongiurare la chiusura del centro “Simona Carratù”. La Dott.ssa Ruggiero al tavolo tecnico, dopo averci esortato a desistere da qualsiasi altra forma di protesta, si impegnò a rimuovere nel giro di quattro settimane tutte le cause che determinavano la chiusura del Centro Carratù. Ma, dopo una lunga e vana attesa di sei settimane in cui noi genitori abbiamo lealmente rispettato gli accordi presi, non ci resta che una amara conclusione: la nostra ingenuità ci ha impedito di vedere quella che si è rivelata una trappola mortale per noi e per i nostri figli disabili gravi/gravissimi. I nostri interlocutori ci hanno raggirato anche questa volta determinando la chiusura del Centro “Simona Carratù” senza prevedere nessuna alternativa assistenziale per i nostri figli.

Non ci resta, ormai, che dare mandato ai nostri legali per chiedere l’intervento di un Magistrato: i reati ipotizzati sono omissione di assistenza, ed il grave danno procurato ai nostri figli e alle nostre famiglie dopo anni di lotta non è più quantificabile. Tutti noi non riusciamo più a dormire la notte e viviamo nell’ansia più totale. Ora siamo alla disfatta e per noi non c’è più un domani.

 

Gent. Agnese Ginocchio, La preghiamo di restare al nostro fianco .

 

Per ulteriori informazioni contattare

Maria Luisa Andreozzi

 

Oppure  contattare il Presidente dell’Associazione di Volontariato “Comunità Missioni”:

Claudio Riccio

 

Resto nella speranza del Suo interessamento e La ringrazio anticipatamente.

 

Aversa, lì 06/07/2006          Maria Luisa Andreozzi

 

 

 

 

 

Centro Diurno

“SIMONA CARRATU’

Viale Europa n. 2  Aversa - Caserta

 

COMUNICATO STAMPA

 

Aversa, lì 06 Luglio 2005

 

 

La Ruggiero non si Presenta alla convocazione della Commissione Consiliare Speciale per il Controllo delle Attività degli Organi Regionali

 

Oggi i genitori del Carratù hanno manifestato come da preavviso presso la Direzione dell’ASL CE/2. Dopo un duro scontro dei genitori con il responsabile del distretto 34 Dott. Di Girolano che non riesce a rinnovare neanche un Budget di Cura da mesi, i genitori con il dott. Di Girolamo si sono trasferiti al Comune di Aversa dove i Dirigenti dell’ASL CE/2 sono stati chiamati a spiegare le proprie responsabilità. Ieri Mercoledì 5 luglio i genitori del Centro per disabili gravi/gravissimi “Simona Carratùdi Aversa hanno manifestato davanti a Palazzo Chigi, sede del Governo italiano. La signora Andreozzi commenta: «Di fronte all’immobilità delle istituzioni locali ci siamo rivolti direttamente ai politici di Roma, che si sono dimostrati ben più sensibili e celeri. Infatti, grazie al Senatore Lusi, ieri è stata presentata al Senato un’Interrogazione con carattere d’urgenza ex art. 151 del Regolamento al Ministro della Salute Turco, firmata dai Senatori Lusi, Mancino, Meccanico, Novene, Polito, Bobba, Bulgarelli, Palermi, Pellegatta; stesso ieri abbiamo anche incontrato la segretaria personale del Sen. Lusi, Dott.ssa Bianca Diosono, che ci ha accolti con calore e ci ha anche informati dell’avvenuta pubblicazione dell’Interrogazione. Abbiamo anche incontrato il segretario del Consiglio dei Ministri di Prodi che ci ha assicurato un interessamento del Capo del Governo. Abbiamo inoltre incontrato la dott.ssa Patrizia Mignozzetti che si occupa delle Politiche per la Famiglia, la quale ci ha messo in contatto con la Dott.ssa Federica Francesconi addetta alle politiche Sociali, promettendoci un sicuro intervento in aggiunta a quelli già posti in essere. Inoltre, anche dalla Camera dei Deputati diversi Onorevoli ci hanno comunicato che si stanno attivando per una seconda Interrogazione Parlamentare al Ministro della Salute sulla medesima questione del Carratù. Ma non basta. Oggi il Presidente Claudio Riccio e la Dott.ssa Angela Ruggiero sono stati convocati d’urgenza presso l’ufficio della Commissione Consiliare Speciale per il Controllo delle Attività degli Organi Regionali in tema di condizione dei diversamente abili, incontro al quale la Dott.ssa Angela Ruggiero non si è presentata, né ha inviato un suo manager né ha telefonato per comunicare un contrattempo. Sembra che ogni volta che la Ruggiero debba spiegare il suo operato o giustificare la carenza dei fondi trovi il modo per svincolarsi da questa responsabilità. Comunque le nostre manifestazioni di protesta termineranno solo dopo il rinnovo di tutti i Budget di Cura ed il pagamento di tutte le spettanze. Invitiamo la Ruggiero a non giustificarsi con enormi bugie accusandoci di attacchi strumentali a fini politici dato che l’interrogazione parlamentare è stata firmata da senatori del Centro Sinistra persone del calibro di Mancini, Meccanico, Lisi, Bobba ed altri. La Ruggiero mediti prima di parlare».

 

Andreozzi- Centro “SIMONA CARRATU’

 

 

 

Centro disabili Diurno

                                      “SIMONA CARRATU’

Viale Europa n. 2  Aversa - Caserta

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

                    Aversa, lì 08 Luglio 2005

 

Carratù: Il governatore della Campania Bassolino e il presidente della provincia di Caserta De Franciscis come Ponzio Pilato

 

I genitori dei disabili del Carratù hanno comunicato che continueranno ininterrottamente la loro protesta presso la Direzione Generale dell’ASL CE/2 a via Santa Lucia e che da Mercoledì 12 Luglio una delegazione dei genitori inizierà lo sciopero della fame a tempo indeterminato a Roma davanti Palazzo Chigi sede del Governo Italiano.

Intanto arrivano consensi da tutt’Italia e in special modo da politici eletti nel Nord, che si dicono indignati per quanto succede ai danni dei disabili del Carratù e soprattutto per l’immobilità dei governatori locali: Provincia di Caserta e Regione Campania. Spiega il signor Sarracino: «Il Presidente della Regione Bassolino e il Presidente della Provincia di Caserta De Franciscis fanno come Ponzio Pilato: si lavano le mani, fingono che il Carratù non sia affar loro. La loro indifferenza ci offende e di fronte alla loro immobilità non possiamo che considerarli complici della Ruggiero. Infatti sia Bassolino che De Franciscis sono diretti responsabili dell’operato del Direttore Generale dell’ASL CE/2 Angela Ruggiero». Continua Sarracino: «In continuazione Senatori e Deputati eletti a Nord ci telefonano e ci inviano e-mail e si fanno beffe dell’indifferenza dei nostri amministratori locali. E’ una vergogna: in Senato e alla Camera non parlano che di noi, mentre Bassolino e De Franciscis, politici eletti in Campania, non fanno nulla o fingono di non sapere. Anche il mondo della cultura è sceso in campo al nostro fianco e in Toscana e in Emilia Romagna è in corso una raccolta di firme attraverso il noto giornale elettronico “la Voce di Fiore” che ha rivolto il suo appello soprattutto a professionisti e uomini di cultura. Tale raccolta di firme sarà a breve inviata direttamente alle istituzioni romane e al Presidente della Regione Campania Bassolino che ormai da circa un anno ha perso la faccia e la dignità per la sua indifferenza e per non essere mai intervenuto sulla questione del Centro diurno “Simona Carratù”. Anche De Franciscis, al quale ho inviato numerose missive senza ricevere alcuna risposta, interpellato anche dalla nota cantautrice della pace Agnese Ginocchio, dimostra di essere una persona poco sensibile al dolore altrui e non solerte ai suoi doveri istituzionali. Noi pensiamo che a Bassolino e a De Franciscis non interessi tutelare i diritti dei cittadini. I nostri prossimi manifesti serviranno a rendere nota all’opinione pubblica la loro indifferenza».

                                                                                      ( da:   Sign. Sarracino )

 

Aversa(Ce) - Carratù: forte appello di solidarietà di Agnese Ginocchio.

(Ennesimo Appello- Comunicato inviato in data 11 agosto 2006 alle testate dei giornali web e internet)

 

Agnese Ginocchio, cantautrice per la Pace, rappresentante dei Movimenti per la Pace, premiata recentemente dall'Unicef in merito al suo  impegno per la Pace e la Solidarietà, lancia di nuovo un appello di solidarietà in favore dei disabili del centro “Simona Carratù” e chiama in causa le Istituzioni a farsene carico e risolvere tempestivamente il problema. «É nel praticare una cultura di Pace e Legalità che si possono stravolgere i falsi connotati della politica oggi macchiata, offesa e impregnata nei suoi conflitti di interessi e di parte. Politica significa "servizio per il bene comune". Quando questo servizio viene a mancare, prevale l'arroganza del potere, l'egoismo, crolla la civiltà, crolla l'equilibrio del Paese e crollano i valori dell'uomo. Il problema dei disabili del centro Carratù di Aversa è un dovere da assolvere perché riguarda una questione umana, civile e morale che chiama tutti in causa: uomini e donne della società civile, ma in particolare chiama i politici e le istituzioni a farsene carico. É con questo spirito che, nel nome della Pace e del rispetto per la legalità, chiediamo nuovamente alle istituzioni della Provincia, della Regione e alla dottoressa Ruggiero, direttore generale dell'Asl Caserta 2, di intervenire e risolvere tempestivamente -ripetiamo: tempestivamente- il problema del centro disabili gravi/gravissimi del Carratù di Aversa perché finora il loro comportamento non è stato per nulla pacifico e solidale anzi è stato motivo e oggetto di scandalo, in quanto il grido di questi 'poveri' è passato inascoltato, sono stati violati e defraudati i loro diritti umani. I disabili del Centro Carratù non devono sentirsi abbandonati e soli, ma, al contrario, devono sentirsi amati, accettati e rispettati, come voi, autorevoli enti ed istituzioni, esigete rispetto per l'incarico che coprite. Provate a immaginare se all'improvviso vi capitasse di vivere nella stessa situazione di disagio, avere un figlio o una persona disabile in famiglia, sentirvi diversi dagli altri, non accettati, non amati, disperati, cosa provereste e come vorreste essere ricambiati? La vera disabilità e malattia che oggi incombe come una piaga è l'ostentazione dell'indifferenza che impedisce di capire, condividere, entrare l'uno nei panni dell'altro. Si ragiona con la mente ma non con il cuore. Si guarda l'esteriore, l'apparenza, senza entrare nell'interiorità e captare l'immenso valore e dono racchiuso in ogni uomo. Violazioni e colpevoli omissioni: davanti al Cielo si sarà responsabili di scelte e decisioni ingiuste e scellerate che colpiscono e sfruttano i diritti dei più poveri. Questi dunque gli scandali. Cristo Re e profeta della Pace disse: "Guai a scandalizzare uno solo di questi miei fratelli più piccoli: sarebbe meglio per lui che si appendesse un macina al collo anziché continuare a scandalizzare con i suoi comportamenti (alias: false promesse, incoerenze, leggi e doveri non assolti, anteporre al bene comune la ricerca del potere e del proprio prestigio personale, oppressione dei poveri...)! L'appello, dunque, a far riemergere in voi il valore dell’umanità e della compassione verso il prossimo e il mondo intorno, tanto necessario per ripristinare l'equilibrio, riportare Pace, Giustizia e rispetto per la Legalità. Vi invitiamo a rompere il muro dei tempi e dell'indifferenza per restituire gioia, diritti, assistenza e tutela ai disabili del centro “Simona Carratù” di Aversa. Grazie! Agnese Ginocchio- cantautrice per la Pace «www.agneseginocchio.it».