|
www.agneseginocchio.it
Agnese Ginocchio, International Songwriter for Peace.
Woman Testimonial For Peace..(Artist for Peace)***Musica,
Impegno, Cultura di Educazione per
Repubblica
Napoli
|
|||||||||||
|
Foto: I ragazzi delle classi del
prof.Franco Bernieri (Comitato emergenza rifiuti
Ce) del liceo scientifico di Caserta che hanno partecipato
alla manifestazione, portando lo striscione dello slogan "Fermate
il Mostro", ritornello della canzone di protesta contro la
discarica scritta da Agnese Ginocchio.
|
|
|
domenica 01 aprile 2007
|
|
|
"Fermate il mostro, fermate il mostro". È partito sulle parole della canzone della cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio, e con un´ora di ritardo rispetto al previsto, il corteo contro l´apertura della discarica in località Lo Uttaro. Alle 10 infatti, in piazza Ferrovia, c´erano solo pochi studenti e alcuni esponenti delle associazioni ambientaliste che avevano indetto la manifestazione. Ma poco dopo è arrivato il vescovo di Caserta, Raffaele Nogaro. E nel giro di alcuni minuti la piazza si è riempita di gente. Con lui anche il parroco di San Nicola La Strada, don Oreste Farina, che sta guidando da qualche mese i suoi compaesani nella lotta contro l´apertura della discarica. Dietro lo striscione ufficiale con
la scritta, "Legalità. No a Lo Uttaro", le rappresentanze
dei comitati di Acerra, Serre, l´assise di Palazzo Marigliano, le
comunità locali di San Nicola La Strada, San Marco Evangelista e
Maddaloni. La CGIL, le associazioni ambientaliste (Legambiente, Lipu,
Wwf, Italia nostra, Terra nostra), i centri sociali, alcune
centinaia di studenti ed esponenti delle comunità religiose di
Caserta. In tutto seicento persone. «Non voglio fare polemica
con le persone - ha detto subito Nogaro - ma è certo che
qui cercano proprio di affossare Caserta. Ho protestato col sindaco
e col presidente della Provincia. Già abbiamo la guerra infinita
delle cave in questo territorio e a nessuno sembra importare nulla
di questo scempio. Ora vogliono aprire una nuova discarica proprio
dove la salute di tanta gente è già compromessa. È una vergogna».
|