UN CONVEGNO PER ANDARE OLTRE LO UTTARO?
NON E’ DA “LE CALORIE” CHE POSSIAMO
PREPARARE IL FUTURO
La discarica abusiva Mastropietro scelta da Bertolaso e sostenuta da Petteruti e De Franciscis, sulla base di dichiarazioni false di pubblici dipendenti, costituisce purtroppo un monumento al disastro ambientale casertano e ad una politica che non riesce a guardare al futuro e che non potranno essere dimenticati.
Lo Uttaro, con oltre 6.000.000 di tonnellate di rifiuti già sversati più quelle che stanno scaricando, ha contaminato forse irrimediabilmente le falde idriche, l’aria e tutto l’ambiente del nostro territorio.
L’INTERA ZONA NON È IN GRADO DI SOSTENERE ALTRA PRESSIONE, MENO CHE
La gestione stessa della discarica è fatta senza rispetto delle norme previste e del protocollo (già violato negli impegni) siglato tra Petteruti, De Franciscis e Bertolaso, nonostante la mozione ultima firmata dal sindaco e dal consiglio comunale che s’impegnavano a controllare l’impianto gestito dal Consorzio ACSA/CE3. Caserta stessa, nonostante la discarica, è periodicamente invasa da cumuli di rifiuti, mentre la raccolta differenziata oggi è un miraggio ed il piano provinciale dei rifiuti una chimera.
LO RIPETIAMO:
Un convegno a Lo Uttaro su Lo Uttaro con queste premesse rischia di essere l’ennesima passerella di politici che, non avendo alcuna idea di come si gestisce un territorio e tanto meno una problematica così complessa (ma tecnicamente risolvibile) come quella del ciclo dei rifiuti, rischia solo di far passare il fantasma de Le Calorie, come una realtà produttiva esistente, un centro di sperimentazione concreto e un punto di riferimento da copiare e sostenere.
SI VERIFICHINO I FATTI E I BILANCI E POI SI PARLI!
La soluzione allo smaltimento dei rifiuti non possono essere le discariche, ma non possono essere neanche le tecnologie che distruggono i rifiuti che costituiscono vere e proprie riserve di materie da reinvestire per il futuro. Nello specifico, esaminando i documenti delle “Calorie” la nostra mente (di ambientalisti) ci porta agli americani e ad una signora beneventana che a fine anni ottanta, da benefattori, volevano via nave portare dagli Stati Uniti scarti lignei ed altri materiali organici, dicendo che avremmo avuto il “compost” per una sana agricoltura, distraendosi che stavano, a costo zero, smaltendo rifiuti e, inoltre, le navi vuote al ritorno si sarebbero riempite di prodotti di lusso made in Italy: Nello specifico tecnico occorre osservare che l’impianto Le Calorie sicuramente non porta alcun contributo all’emergenza rsu, nonostante aleggi tale miracolistica possibilità, anzi distrugge materiali nobili, riutilizzabili con diverso approccio (non affaristico) per la salvaguardia dell’ambiente e produce (Le Calorie) rifiuti solidi, speciali e rifiuti solidi speciali pericolosi, da smaltire toh in discarica (da Le Calorie tanto vituperata), rifiuti liquidi ed emissioni gassose e polveri in atmosfera che, fideisticamente, vanno fatte rientrare vedi CO e NOx al di sotto dei limiti normativi (i CO da progetto e gli NOx da calcolo sarebbero i primi inferiori a 50 mg/mcN e i secondi inferiori a 250 mg/mcN); inoltre, last but non least, dal bilancio di materia ed energia emerge un consumo enorme di energia elettrica, metano ed acqua...e menomale che, come la suddetta signora beneventana, si vuole salvaguardare l’ambiente e non sprecare risorse non rinnovabili.
NON ABBIAMO BISOGNO DI NUOVI CINCINNATO!
SU QUESTO OCCORRE DISCUTERE E CONFRONTARSI IN PUBBLICO DIBATTITO SENZA
COPERCHI PSEUDO AMBIENTALISTI.
Sia chiaro: la sperimentazione è un’attività giusta e legittima, quando questa è vera sperimentazione o vera ricerca. Altra cosa è tentare di far passare i brevetti acquistati dalla società Le Calorie come una novità o una risposta al problema dei rifiuti nel nostro sottosviluppato territorio.
STIANO ATTENTI
AMMINISTRATORI, POLITICI E AMBIENTALISTI OSPITI, QUI SI DICE CHE L’ING.PAGANO
RESTA E GLI AMMINISTRATORI PASSANO.
Intelligenti pauca!
Caserta, 25 giugno 2007
COMITATO EMERGENZA RIFIUTI
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