Lettera al residente
della Repubblica Napolitano su questione Rifiuti Campania
Caro Presidente Giorgio Napolitano,
è un avvocato di Nola, dalla provincia di Napoli, che le scrive, anche se, in quest'istante, vorrei presentarmi a Lei come una mamma, una
moglie, una figlia e un'affine, preoccupata per lo stato di salute dei suoi
figli, di suo marito, dei suoi genitori e dei suoi
cari.
Lei come me ha in comune una cosa, la provenienza, è
un napoletano, ma a differenza della sottoscritta, mentre Lei ha goduto delle
cose più belle che Napoli le potesse offrire, il sole e il mare, io e la mia
famiglia siamo costretti a convivere con l'immondizia e a respirare
Il dispiacere che provo in questo momento è profondo, sono delusa, sia come
professionista, perchè non vedo applicata
Eppure tutti Voi siete edotti, conoscete la nostra
realtà e l'alta percentuale di morti per cancro, specie nelle province di
Napoli e Caserta.
Pensa mai, Presidente, ai suoi compaesani? Ha mai immaginato il dolore di un
bambino nel veder morire la madre di tumore? Quali parore
userebbe, nei suoi discorsi migliori, per lenire il dolore di un figlio che
piange per aver perso un genitore?Cosa siamo per Voi
classe politica? Lo sversatoio dell'Italia
industrializzata? Cavie da studiare? Una fonte di ricchezza per ospedali e
oncologi?
Vi preoccupate dei Dico, di tutelare i loro figli, eppure non vi preoccupate
dei nostri. Non sono tutti uguali i bambini? Non sono tenuti ad avere in'infanzia serena?
Questo non è un film, Presidente, bensì la dura realtà di una madre e di un
popolo provato e stanco di combattere per veder garantito il diritto alla
salute o, meglio ancora, stanco di non doversi chiudere in casa perchè fuori
" qualcuno " ha dato fuoco alla spazzatura.
Molto probabilmente queste mie domande non avranno mai
una risposta, perchè forse questa lettera non verrà mai letta.
Se pero' dovessi sbagliarmi,
se un giorno il mio sogno, il nostro sogno, si avvererà, vorrei vederla
combattere al nostro fianco per salvaguardare il nostro territorio ormai
provato da tanti sporchi affari, vorrei poter tornare a respirare aria non piu' malsana, vorrei sperare nel futuro, vedere i miei
figli crescere e crearsi una famiglia.
Spero che tutto cio' non resti solo una illusione che si dissolverà nei tanti se, nei troppi
forse che i politici sono abituati a pronunciare. Ma se così non dovesse essere, allora, Caro Presidente, l'aspetto in
paradiso e li forse darà una risposta a tutte le mie domande, perchè come
diceva Toto'nella sua livella, solamente con la morte
si diventa tutti eguali.
Avvocato Settembre
(Comitato napoletano contro i rifiuti) 29 Maggio 1007