Vai all’ home
page Agnese Ginocchio:
Alla cortese attenzione di
S.E. Mons. Giuseppe Betori
Segretario Generale della C.E.I.
Circonvallazione Aurelia, 50 – 00165 ROMA
FAX 06 6623037
Eminenza,
abbiamo avuto occasione di ascoltare
le Sue parole di condivisione delle affermazioni del dott. Bertolaso sul
ripristino della legalità nella regione Campania, pronunciate in occasione
della conferenza stampa di presentazione dell’Agorà dei Giovani.
Siamo convinti che chiunque, credente o non credente, non possa che gioire di questa rigorosa ed inequivocabile presa di posizione, che premia non solo chi vive nel rispetto della legalità, ma anche chi, costretto a subire la violenza della illegalità, spesso si sente solo in una lotta impari e sovente destinata alla sconfitta.
Tuttavia siamo costretti a ricordarLe che la legalità non è un concetto astratto, né un dogma di fede. E’ invece un dato concreto. La legalità è il rispetto della legge. E le leggi sono scritte dagli uomini, per gli uomini, affinché le rispettino e le facciano rispettare.
E il dott. Bertolaso non è il garante della legalità per il solo fatto che è stato nominato Commissario di Governo o perché è convinto di rispettare le leggi. Anche se i poteri che lo Stato gli ha attribuito sono enormi, non può sottrarsi, in qualità di servitore dello Stato, alla legge che egli stesso invoca.
Se il dott. Bertolaso avesse concretamente assunto l’impegno al “ripristino della legalità”, come il suo mandato e l’etica imporrebbero e come lui stesso va declamando in tutte le occasioni, avrebbe dovuto preoccuparsi, da servitore dello stato, di prendere seriamente in considerazione tutte le obiezioni che i cittadini della Campania gli muovevano alla sua decisione di risolvere l’emergenza rifiuti in Campania, impiantando nei luoghi più improbabili discariche realizzate in contrasto alle disposizioni di legge. Purtroppo non lo ha fatto e non ha dimostrato di volerlo fare. E questo non ci sembra un atteggiamento degno di chi invoca il rispetto della legge da parte degli altri.
Il nostro territorio è già duramente provato da decenni di diffusa illegalità che ne hanno fatto il crocevia dello smaltimento abusivo dei rifiuti di tutta la nazione. Colpa di una criminalità organizzata sempre più forte e delle Istituzioni che spesso non hanno saputo costituire un argine a tale devastante presenza. Non possiamo permetterci ulteriori sacrifici del territorio. Non lo permettono le leggi, ma soprattutto non lo permettono il rispetto dell’ambiente che ci circonda e delle vite umane.
E tal proposito ci vengono in mente le parole di Sua Santità Giovanni Paolo II:
"La terra è
di Dio! E’ dunque secondo la sua legge che deve essere trattata. Se,
rispetto alle risorse naturali, si è affermata, specie sotto la spinta dell'industrializzazione un'irresponsabile cultura
del "dominio" con conseguenze ecologiche devastanti, questo non
risponde certo al disegno di Dio.
"Riempite la terra,
soggiogatela e dominate sui pesci del mare sugli uccelli del cielo"
(Genesi, 1,28) Queste parole della Genesi consegnano
la terra all'uso, non all'abuso dell'uomo. Esse fanno dell'uomo non l'arbitro
assoluto della terra ma il "collaboratore" del Creatore: missione
stupenda, ma anche segnata da precisi confini, che non possono essere
impunemente valicati".
Da sempre il Vescovo di Caserta mons. Nogaro e Padre Alex Zanotelli sono alfieri della legalità, al fianco dei
deboli e degli oppressi, senza dubbi, pagando di persona e battendosi sempre
con coraggio, senza “correre in
soccorso dei vincitori” ma dei vinti.
Siamo convinti che anche Lei e tutta
Cogliamo l’occasione per invitarLa a venire in questo nostro devastato territorio per essere anche Lei, insieme a mons. Nogaro a Padre Zanotelli e a tutti noi, un alfiere della nostra battaglia per la legalità.
Caserta, 21/04/2007
COMITATO EMERGENZA RIFIUTI CASERTA
IL PORTAVOCE
(Prof. Francesco BERNIERI)