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(Impegno per
Al Comitato
Emergenza Rifiuti Caserta
Visto:
il verbale della
prima visita ispettiva (si allega fotocopia) sulla discarica “Mastropietro- Lo Uttaro” di Caserta che è parte integrante
della seguente relazione,
si fa presente che permangono e, se possibile, si rafforzano le
perplessità e convinzioni sulla assoluta inadeguatezza e erroneità, per i
profili igienico-sanitari e ambientali afferenti la
scelta del sito di conferimento dei RSU della Provincia di Caserta nella cava,
abusiva e illegale, denominata “ Mastropietro” in
località “Lo Uttaro” fg.
59 - particella ex 147 (in parte - atteso che sul fondo circa la metà della
superficie era, prima dell’attuale attivazione del 24.04 u.s., già impegnata da rifiuti – di che natura, da chi
autorizzati e controllati, il percolato prodotto dove è finito, l’Ente
provincia dov’era?); le disfunzioni più plateali ed evidenti vengono di seguito
riassunte:
1) manca l’indispensabile e propedeutico piano di
caratterizzazione e monitoraggio ambientale (pur decantato, richiesto e agli
atti di verbali commissariali, pur in presenza di un sito-cava Mastropietro- dichiarato dalla R.C. e dal Ministero
dell’Ambiente – vedi piano regionale di bonifica del 9.9.2005 pubblicato in
pari data sul BURC – sito di interesse nazionale ai sensi della L.471/99, da sottoporre conseguentemente a immediati e
sostanziali interventi di bonifica, preceduti di interventi di messa in
sicurezza d’emergenza, a carico della ditta proprietaria/gestore;
2) la rampa di accesso alla discarica è stata realizzata
sui rifiuti della vecchia discarica denominata “Ecologica Meridionale”;
3) non è stato trivellato nessun idoneo e nuovo pozzo “spia”
per il monitoraggio delle acque sotterranee, prendendo (nonostante le acclarate
falsità dei relativi elaborati progettuali, non rispondenti allo stato dei
luoghi né prima né tantomeno dopo – si ricorda al
riguardo la profondità effettiva degli scavi oltre i 30-trenta metri rispetto
ai 15-quindici dichiarati e validati dai funzionari
provinciali addetti al controllo e collaudazione
delle opere, le pareti subverticali anziché a 45°
gradi, la mancata captazione e smaltimento del percolato, ecc,) come valido lo
studio geologico ed idrogeologico effettuato negli anni ’87 - 89 per
l’adeguamento della discarica “Rossi Giuseppina” poi “Ecologica Meridionale” ai
dettami tecnici del DPR 915/82, al DCI del luglio
4) al riguardo giova osservare che, tra l’altro, è
vietato avviare discariche in quelle aree interessate da punti di prelievo di
acque destinate ad uso potabile e domestico (pozzi EDS- mattatoio Comunale,
campagne e opifici circostanti); mancano -o non sono stati oggetto di prelievo-
i pozzi “spia” a valle; infatti per quello utilizzato per il primo prelievo
delle acque sotterranee, ubicato nella ditta _________ situata a valle della
discarica, non vi sono notizie sulle
caratteristiche di realizzazione (profondità intubazione
– finestrature) e quindi se soddisfa i requisiti
tecnici per considerarlo “pozzo spia;
5) anche in questo caso non si comprende perché i pozzi
spia imposti e fatti realizzare nel 1994 dal prefetto delegato alla ditta Mastropietro non risultano in esercizio ed utilizzati; al
riguardo la provincia dovrebbe esibire le periodiche e obbligatorie analisi
delle acque superficiali e profonde, oltre le analisi del percolato, matrici
ambientale, ecc, sempre a carico e spese della ditta Mastropietro;
6) l’impermeabilizzazione del secondo manto, eseguito
dalla struttura commissariale, appare oltremodo carente e approssimativa; i
fogli delle geomembrane in alcuni punti - vedi parte
nord dell’invaso – presentano discontinuità nelle saldature di sovrapposizione,
non si ha quindi alcuna garanzia sulla perfetta tenuta e di conseguenza sulla
protezione della falda acquifera sottostante che dovrebbe essere salvaguardata
da ulteriori inquinamenti (oltre quelli pregressi);
nella fattispecie l’impermeabilizzazione a doppio strato,
oltre al sistema di drenaggio del percolato, avrebbe dovuto prevedere una rete
di drenaggio “spia” interposta tra le due impermeabilizzazioni per accertare
eventuali perdite. Nella discarica “Mastropietro - Lo
Uttaro” non è stato realizzato;
1) al momento della visita c’era sversamento in atto;
alcuni camion trasportavano sostanza organica non stabilizzata leggermente
secca, altri camion trasportavano a dire dell’Ing.
Limatola “sovvallo”, è opinione degli scriventi
invece che fossero rifiuti “tal quali” oppure sottoposti a sommaria vagliatura
in quanto erano presenti tra l’altro: stracci, bottiglie di plastica e scarpe;
2) occorre acquisire per iscritto l’impostazione
progettuale in merito alla tipologia di impermeabilizzazione delle pareti della
discarica ad “albero di natale” in riferimento alla nota n. prot.
1494 del
Infatti tale tecnica appare grossolanamente
scimmiottata, non risultando la prima berma
visivamente ricoperta da HDPE, da saldare allo strato verticale e a quello
orizzontale sottostante.
Caserta, 22 maggio 2007
Dott.
Nicola Santagata
Dott.
Giuseppe Lembo