- Lettere per riflettere scritte da
alcuni cittadini di Caserta sul problema de Lo Uttaro discarica
eco-mostro ambientale-
IL PROBLEMA DEI RIFIUTI
IN CAMPANIA È DRAMMATICO
NON È UNA SOLUZIONE È
UNA CATASTROFE
Quando sentite
I comitati per l’ambiente hanno fatto proposte
alternative a Lo Uttaro che non sono neanche state prese in considerazione. I cosiddetti “confronti” con la popolazione e con i
comitati per l’ambiente si sono sempre conclusi con ottusi diktat da parte di
Bertolaso.
Alessandro De Franciscis, presidente della Provincia
di Caserta ha ammesso che Lo Uttaro è “un sacrificio”. Lui ha detto “per uscire
da un incubo”. L’incubo è l’assedio
della spazzatura nelle strade. Ma chi ha provocato questo incubo? Lo ha
provocato la stessa logica dell’emergenza che ora - gestita in molti casi dagli
stessi gruppi di potere e dalle stesse persone – spinge a nascondere il
malfatto dentro nuovi micidiali “fossi”. Il sacrificio per i cittadini è certo
e irreparabile, l’uscita dall’incubo è solo l’ennesima promessa che non trova
riscontri in quello che sta avvenendo.
In una vasta area intorno a Lo Uttaro per molti
cittadini l’incubo si è aggravato.
La puzza cresce ogni notte, nel cielo si vedono stormi di gabbiani attirati dal
fetore, a terra fanno festa topi di taglia extralarge. Se si tratta di un
sacrificio i condannati avrebbero almeno il diritto di sapere che tipo di
sacrificio è, quanto durerà, quali saranno le conseguenze a breve e a lungo
termine. I cittadini di Caserta, di San Nicola
Lo Uttaro non è una soluzione al problema dei
rifiuti. Quei rifiuti continuiamo a respirarli tutti i giorni. Nessuno può garantirci che non finiscono nell’acqua
e nel ciclo dell’alimentazione anche per questa via. Non sono stati fatti i
rilievi per controllare cosa avviene in fondo al “fosso”. I nuovi sversamenti
impediranno di effettuare questi rilievi. Probabilmente per sempre.
Caserta sta conquistando il primato di capoluogo più
puzzolente e avvelenato d’Italia. La
puzza e i suoi veleni ammorbano costantemente l’aria nel raggio di oltre un
chilometro e in certi giorni arrivano fino a via Roma e a corso Trieste.
Secondo i capricci del vento poi si allungano ora fino alla Reggia, ora fino al
Parco Gabriella, coprendo così imparzialmente vaste zone della città e di
comuni adiacenti.
Parte della stampa continua a ripetere che Lo Uttaro
si trova “nei paraggi” di Caserta. Noi sappiamo che invece si trova tra la
gente. A poche centinaia di metri ci
sono quartieri densamente abitati, nuovi grandi edifici per uffici pubblici, un
nuovo grande albergo come il Crowne Plaza, un Policlinico in via di
costruzione.
Sarebbe intelligente non comprare più i giornali che
non chiariscono sempre a che distanza dalle case si trova Lo Uttaro e quanta
puzza invade l’abitato. Leggere quei
giornali significa sprecare soldi e tempo. Se vi raccontano bugie su ciò che
avete sotto il naso, molto probabilmente vi ingannano anche su tutto il resto.
Lo Uttaro è una soluzione due volte sbagliata. Innanzitutto perché è sbagliata la localizzazione in
un’area così fittamente popolata. In secondo luogo perchè - secondo le
decisioni prese e annunciate dai nostri amministratori - a Lo Uttaro dovrebbe
arrivare solo materiale trattato e “inerte” della provincia di Caserta. Invece
- come i comitati per l’ambiente stanno documentando - a Lo Uttaro arriva di
tutto e non si sa da dove.
Sulla malefatta vengono impediti i controlli. È stato
bloccato persino il vescovo monsignor Nogaro ben deciso a verificare, a tutela
della salute di tutti, cosa sta avvenendo. Non gli hanno permesso di visionare documenti che dovrebbero essere
pubblici e che probabilmente non esistono nemmeno. L’ARPAC, l’ente addetto ai
controlli, non fa tutti quelli necessari. Per una questione di soldi, ci hanno
detto. Però così i responsabili stanno anche preparando l’occultamento di prove
e lo scaricabarile per quando le malattie si moltiplicheranno e il crimine
diventerà chiaro a tutti.
Vogliamo sapere subito tutto quello che in realtà sta
succedendo. Ce lo dicano gli
amministratori, ce lo dicano le autorità. Ce lo dica la stampa mandando
giornalisti capaci di “annusare” anziché solo di trascrivere le veline
ufficiali dell’emergenza.
Sia chiaro che chi si oppone alla falsa e
catastrofica soluzione Lo Uttaro è a favore di soluzioni vere per il grave
problema dei rifiuti. Opporsi a Lo
Uttaro non significa essere contagiati dalla cosiddetta sindrome nimby (not
in my back yard, non nel mio cortile), facile formula che ormai politici e
media spesso utilizzano per nascondere verità e responsabilità circa i problemi
dell’ambiente.
Opporsi a Lo Uttaro significa contestare con validi
argomenti una scelta scriteriata che ha effetti devastanti per vivibilità,
salute e sviluppo economico di un territtorio in cui vivono 200 mila abitanti. Un territorio già martoriato dagli affari della
camorra che andava perciò subito
bonificato per la salute e per la legalità. Un territorio che, secondo le
promesse degli amministratori, doveva diventare un centro propulsivo per lo
sviluppo della provincia di Caserta e dell’intera regione.
Chi vorrebbe fuggire dalla Grande Puzza si accorge di
uno tsunami nel mercato immobiliare.
Persone in cerca di casa che stavano trattando un acquisto in area Lo Uttaro
giustamente si sono tirate indietro. Il danno economico è certo per tutti
quelli che - spesso affrontando il sacrificio di mutui salati - hanno comprato
la loro casa in zone residenziali di Caserta, San Nicola, Maddaloni, San Marco,
ora invase dalla grande puzza. Chi ha sottoscritto un mutuo di recente subirà
la beffa di dover continuare a pagare rate elevate, per molti anni, a fronte di
un bene-casa da cui vorrebbe fuggire e il cui valore effettivo si è in pochi
mesi dimezzato o peggio. Per i residenti la zona della Grande Puzza è diventata
una trappola avvelenata.
Ma quale persona normale poteva immaginare questa
follia del voler piazzare a tempo indeterminato una megadiscarica senza
controlli nel bel mezzo di case, nuove zone verdi, Policlinico in costruzione,
un albergo gigantesco? La legge anzi
prevedeva una bonifica dei danni ambientali già scriteriatamente provocati
negli anni passati con la perpetua gestione di emergenze “provvisorie”.
Evidentemente ai nuovi eletti locali gli elettori
avevano assegnato il compito della bonifica. Tra loro c’è chi l’aveva esplicitamente promessa. Invece ora - al
culmine di 14 anni di inetta gestione della cosiddetta emergenza di cui sono
stati corresponsabili amministratori di ogni colore politico - hanno dato l’assenso
a una catastrofe che potrebbe essere senza ritorno. Altro che uscire
dall’incubo.
La soluzione vera non è usare il primo fosso che
capita per farci sprofondare dentro, insieme all’immondizia, la salute e la
vita economica e civile di questa regione. Ci sono alternative: la raccolta differenziata, il compostaggio, la
trasformazione dei rifiuti in materiali
inerti – non le finte ecoballe – e l’applicazione di norme e controlli tali da
tutelare la popolazione.
A Lo Uttaro non vengono rispettate norme non vengono effettuati controlli. Si fa finta di non sapere ciò che avviene oggi per
non pensare al peggio che avverrà domani.
PERCIÒ LO UTTARO NON È
UNA SOLUZIONE. È UNA CATASTROFE.
Salvo
Vitrano,
Parco
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Lettera 2 di Stefano Angelone
Caserta
città di mare
Non
abbiamo nulla da invidiare alle più famose località balneari. Basta guardare in
cielo, al calar del sole per rendersi conto che i gabbiani, abbandonato il
golfo di Napoli, si sono trasferiti a Caserta. Ci sono anche le dune e, mentre
in altre località stanno scomparendo a causa dell’abusivismo edilizio costiero,
a Caserta sono una realtà in crescita. Fare una passeggiata al tramonto, in
località Lo Uttaro fa bene alla
salute, la vista è meravigliosa e il profumo inebriante. Con l’arrivo
dell’estate apriamo i nostri balconi e facciamo entrare questo profumo nelle
nostre case, sicuramente ne trarremo beneficio. C’è poi tutto un mondo animale
da scoprire, animali grossi e neri con la coda e piccoli insetti volanti che ti
ricoprono la faccia. La visita a questa oasi è libera e gratuita e il percorso,
ben tracciato, è percorribile a piedi, in bicicletta, in auto e con i camion
della nettezza urbana.
Buona
visita! Stefano Angelone (Caserta viale Lincoln
)
20 Aprile 2007
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questione discarica Lo Uttaro
(visite da
Lunedi di Pasqua 28 Aprile 2005) www.agneseginocchio.it