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Al Signor Presidente della Repubblica

Giorgio Napolitano

 

Oggetto: LO UTTARO: STORIA DI UNA BUGIA

 E DI UN DISASTRO AMBIENTALE ANNUNCIATO

 

Nell’ottobre scorso, il Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti dr. Guido Bertolaso richiede per la Provincia di Caserta l’individuazione di un sito da adibire a discarica per la FORSU (Frazione Organica Rifiuti Solidi Urbani) – per capirsi, quella che più crea problemi sanitari, cattivi odori e attira gabbiani, ratti, ecc. ecc. - proveniente dal C.D.R. di Santa Maria Capua Vetere.

 

Il Prefetto di Caserta, sig.ra Stasi istituisce, d’intesa con il Presidente dell’Amministrazione Provinciale, un apposito gruppo di lavoro, coordinato dal Vice Prefetto Vicario dott. Francesco Provolo.

Il gruppo di lavoro individua sul territorio provinciale n. 5 cave ritenute idonee per accogliere la suddetta FORSU e, incredibilmente, indica la cava abusiva Mastropietro in località Lo Uttaro e dichiara le seguenti motivazioni:

-         “Il sito risulta protetto da un telo in HPDE (geomembrana) della superficie di mq 15.000;

-         Per una volumetria complessiva di mc 400.000 (utilizzabile per circa 8 anni);

-         Non interessato dalla presenza di rifiuti”.

Sull’argomento giova osservare che: il telo posto abusivamente è un colabrodo, in particolare sulle tre sponde verticali; il quarto lato, riempito già da una quantità enorme di rifiuti, non è impermeabilizzato ed è collegato alla discarica preesistente (Rossi Giuseppina e/o Ecologica Meridionale); La volumetria utilizzabile - se la matematica non è un’opinione - non può essere superiore ai 250.000 mc al massimo, atteso, come attestato dall’ARPAC (rapporto del 9 marzo 2007) che la superficie del fondo invaso non è di 15.000 mq ma appena di 9.900 mq (la riduzione della superficie è dovuta ai rifiuti già conferiti a fine 1993 – la Provincia dov’era? Quali rifiuti sono stati illecitamente sversati?).

 

Tale scelta è avvenuta nonostante le denunce e l’ampia documentazione agli atti e, in parte, anche prodotta dalla stessa Prefettura e dall’Amministrazione Provinciale di Caserta.

 

Il 28 ottobre 2006 tale individuazione è inviata al dott. Bertolaso.

 

L’11 novembre 2006 è sottoscritto un protocollo d’intesa fra Bertolaso, il sindaco di Caserta, Petteruti e il Presidente dell’Amministrazione Provinciale De Franciscis. Nessuno degli amministratori ha avuto mandato a sottoscrivere l’atto dai rispettivi organi decisionali (consiglio comunale e consiglio provinciale).

 

La localizzazione avviene in un’area già interessata da 4 discariche, di cui una per rifiuti industriali, un sito di trasferenza, due siti di stoccaggio, per un totale di oltre 6 milioni di tonnellate di rifiuti. Il tutto a circa 700 metri dal costruendo policlinico universitario, a circa 500 mt da uffici pubblici, alberghi e residenze per diverse migliaia di cittadini.

Per effetto della presenza di discariche e siti di stoccaggio la nota multinazionale EDS (oltre 550 informatici) chiude, licenzia 200 dipendenti e si trasferisce a Pozzuoli. Il Macello comunale, unico autorizzato in Campania dall’U.E., su disposizione dell’autorità sanitaria è costretto a chiudere.

 

Il 6 dicembre 2006 è pubblicata la legge n. 290 che, di fatto, vieta al Commissario di localizzare discariche in siti come quello di “Lo Uttaro”;

 

Il 9 settembre 2005 la Regione Campania e il Commissario di Governo per l’emergenza bonifiche e tutela delle acque nella Regione Campania, approvano il Piano Regionale di bonifica delle aree inquinate. Per il gravissimo stato di degrado e inquinamento l’area Lo Uttaro (in particolare la cava abusiva Mastropietro o Ecologica Meridionale, quella cioè interessata dalla nuova discarica abusiva) è dichiarato Sito di Interesse Nazionale, dove l’unica attività consentita, mediante opportuna valutazione di impatto ambientale e caratterizzazione accurata, è la messa in sicurezza e la bonifica.

 

Il 12 gennaio 2007 il Commissario di Governo, con ordinanza n. 3 indica la cava abusiva Mastropietro - località Lo Uttaro - quale discarica e, con la stessa ordinanza, approva il progetto preliminare;

 

Il 19 gennaio è nominata la commissione di gara che, in pari data, si riunisce e procede all’aggiudicazione e all’affidamento alla ditta vincitrice, praticamente senza alcuna pubblicità od evidenza pubblica;

 

Il 16 febbraio 2007 il prof. De Medici dell’Università di Napoli Federico II consegna a Bertolaso uno studio del tutto gratuito nel quale sono indicati diversi siti alternativi alle scelte di  Serre e Lo Uttaro;

 

Il 12 marzo 2007 il Commissario Bertolaso nel corso di un’audizione riservata presso la Commissione ambiente della Camera dei deputati, dichiara che il suo staff ha individuato “purtroppo” solamente 665 siti in tutta la regione che potrebbero essere destinate a discariche.

 

PERCHE’ ALLORA LO UTTARO?

 

Il 16 marzo con ordinanza n. 75 - a lavori pressoché ultimati - è approvato il progetto definitivo della discarica abusiva di Lo Uttaro;

 

Il 29 marzo audizione con Bertolaso. Gli vengono poste 17 domande sul sito abusivo. Non risponde a nessuna delle domande;

 

Il 31 marzo manifestazione con oltre 2000 persone in corteo e la partecipazione del Vescovo S.E. Nogaro. Richiesta alla Prefettura di verifica degli atti e richiesta di partecipazione del ministro dell’ambiente, inspiegabilmente attivo su Serre, totalmente assente su Caserta, nonostante il conclamato ventennale impegno per l’ambiente;

 

Il 3 aprile collaudo della discarica abusiva nella cava abusiva, l’intervento, come si evince dalla documentazione, ha subito modifiche sostanziali, di un progetto raffazzonato, senza alcuna conoscenza dell’effettivo stato dei luoghi e del pauroso inquinamento ancora in atto;

 

Il 4 aprile il TAR del Lazio boccia la richiesta di sospensione dell’ordinanza n. 3/2007 del Commissario di Governo, sulla base di quanto affermato dall’A.R.P.A.C. (l’agenzia regionale per l’ambiente) e cioè che esisterebbero“le condizioni essenziali richieste per il rispetto dell’ambiente”. In merito si evince la palese contraddizione con il rapporto dell’ARPAC del 9 marzo in cui: - si attesta la presenza di rifiuti e si rappresenta il pericolo di conferire rifiuti speciali, tra l’altro non stabilizzati. In tale rapporto si coglie anche la falsa affermazione della stessa ARPAC che i lavori di impermeabilizzazione della cava abusiva che si vuole utilizzare, sarebbero stati realizzati solamente nel 1994-95. In realtà gli stessi sono stati realizzati ben prima e già nel 1993 sono stati illecitamente conferiti rifiuti. Tale affermazione probabilmente nasce per coprire la colpevole connivenza dell’A.Provinciale che doveva controllare.

 

Il 4 aprile va su RaiNews24 e visto in tutto il mondo, un’intervista ad un rappresentante del Comitato e trasmesso un video (www.finotti.info); il capo cantiere della costruenda discarica afferma e dichiara che nel sito ci sono rifiuti, che si produce percolato e che la ditta non è stata incaricata di fare né la messa in sicurezza né tanto meno la bonifica.

 

LA BUGIA È SVELATA, IL RE È NUDO

 

10 aprile 2007 l’assemblea decide di compiere forme di resistenza non violenta a Lo Uttaro per affermare la legalità anche in Terra di Lavoro, dove la camorra ha permeato anche la pubblica amministrazione e una classe politica incapace di creare condizioni di sana amministrazione.

 

24 aprile la Polizia sgombera i resistenti che si fanno trascinare fuori dall’area della discarica abusiva.

 

13 maggio grande manifestazione popolare con oltre 3000 persone e messa con Monsignor Nogaro

 

15 maggio i due tecnici indicati dal movimento e nominati con decreto dal Commissario di Governo non sono fatti entrare nella discarica per esercitare il diritto di controllo in un sito protetto da 11 guardie giurate, dalla polizia e dai carabinieri.

 

16 maggio il Comitato annuncia che è pronta la proposta del ciclo dei rifiuti per la Provincia di Caserta mentre si aspetta quella della Provincia dall’11 novembre 2006.

 

19 maggio manifestazione nazionale a Napoli organizzata dalla rete “rifiuti zero” per una corretta gestione dei rifiuti in Italia con oltre 10.000 manifestanti. Silenzio della stampa nazionale.

 

21 maggio il Comitato dei Garanti si porta alla discarica abusiva per effettuare un controllo. Risultato: la discarica per come è stata realizzata non risponde ai criteri di legge; la gestione è del tutto carente con diverse violazioni alla normativa vigente.

 

26 maggio I cittadini di san Nicola La Strada, esasperati per i cattivi odori che ha infestato nella notte l’intera comunità, si portano per protestare presso la discarica abusiva, constatando e facendo constatare alla Polizia scientifica che i camion non trasportano FOS ma rifiuti tal quale in parte tritati; che i camion viaggiano in difformità alla legge, che in discarica vi sono diverse irregolarità nella gestione così come hanno potuto verificare un gruppo di giornalisti e fotoreporter di diverse testate del Centro-Nord. 

 

Sulla vicenda il Comitato Emergenza Rifiuti ha presentato n. 5 denunce penali, n.2 ricorsi ex art. 700 cpc, n.1 ricorso al TAR. Stiamo ancora aspettando e, viste le difficoltà operative della Procura di Santa Maria Capua Vetere, facciamo appello all’E.V. affinché i magistrati incaricati svolgano il loro lavoro nelle migliori e veloci condizioni possibili.

 

LA LOTTA PER LA LEGALITA’ CONTINUA E PER RISOLVERE LA QUESTIONE RIFIUTI IN CAMPANIA CHE LA SI VUOLE FARE APPARIRE, UNICA REGIONE DEI PAESI DELL’OCSE, COME UNA QUESTIONE TECNICA.

 

Caserta, 28 maggio 2007                                                                                                                  

                                                                                              COMITATO EMERGENZA RIFIUTI CASERTA         

 

 

Italia Nostra; Legambiente Caserta; LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli); WWF Caserta; W.W.F. Aversa; Terra Nostra; CO.AS.CA.; Co.De.Par.; Comitato Civico in difesa dell’acqua CE; Comitato contro il Megainceneritore di Acerra; Comitato mamme e famiglie di Marcianise; Unart Group Marcianise; Viviamo la Scuola CE; Casa Zaccheo (Padri Sacramentini CE); Comitato “Lo Uttaro” S.Nicola La Strada; Comitato di Lotta alla Piattaforma di Pignataro M.;Verdi Maddaloni; Verdi S.Nicola La Strada; Comitato “Macrico Verde”; Vivereinsieme; Comitato “Caserta Città di Pace”; Coop. New Hope; A.V.O.; Auser Filo d’Argento; A.D. Scacchistica CE; Laboratorio Millepiani; Centro Sociale ex Canapificio CE; Movimento per la Pace; Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE Italia); Associazione Diotima

 

 

Riferimento Comitato:

  • dr.agr. Giuseppe Messina
  • dr. Antonio Roano
  • sig.ra Giovanna Maietta
  • Caritas don Giorgio Quici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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