COMITATO EMREGENZA RIFIUTI
SVERSATOI, DISCARICHE ILLEGALI & CASI DI TUMORI. UNA PROPOSTA DEL
COMITATO EMERGENZA RIFIUTI
In considerazione dei recenti
allarmi dell’Istituto Superiore di Sanità, circa la correlazione del
preoccupante trend in ascesa tra
decessi per tumore e sversatoi abusivi e discariche illegali, il Comitato
Emergenza Rifiuti ritiene doveroso approfondire, attraverso l’uso di nuovi
strumenti offerti dal panorama del telerilevamento da piattaforma aerea, quanto
già iniziato con il caso di studio presentato ad esempio a Seoul in Korea il 5
giugno c.a. durante la 27th Annual
Conference IAIA (International
Association for Impact Assessment) dal titolo: Remote sensing and
photointerpretation as essential tools for the monitoring of illegal waste-disposal
practices, presentato dal dott Massimo Morigi della Presidenza del Consiglio
dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile Nazionale e prof. Virginio
Bettini –IUAV, Pianificazione del Territorio Venezia.
Lo studio/indagine ha dimostrato, infatti, che, attraverso l’uso della fotointerpretazione dei dati telerilevati è stato possibile individuare e perimetrare le aree illegalmente utilizzate come discariche. L’area di studio è localizzata tra il litorale e l’entroterra Domizio. Operando un’analisi multitemporale (dal 1986 al 2005), multisensore e multipiattaforma, l'interpretazione è stata validata attraverso l’elemento principe del fotointerprete “la verità a terra”.
Il legame tra inquinamento ambientale e discariche (più o meno) controllate è stato oggetto di molteplici studi e l’ampia bibliografia lo dimostra, i casi di studio legati alle conseguenze portate sull’uomo e all’ambiente dalle discariche illegali tombate sono rari.
In relazione a quanto sopra sarebbe auspicabile promuovere una campagna di mappatura delle aree ove risultano significative le anomalie termiche e di caratterizzazione del suolo e del sottosuolo (potere di penetrazione/riflessione), partendo da misurazioni sulle aree già identificate, ricercando quei valori ancora rilevabili e prodotti nel tempo, causati dall’attività prodotta dalla percolazione e dal biogas.
Tale studio si potrebbe effettuare anche con il coinvolgimento del Centro di Competenza Regionale “BENECON”, del Dipartimento di Cultura del Progetto della Seconda Università di Napoli, il cui responsabile Pro-Rettore prof. Carmine Gambardella, ha già manifestato, in più occasioni, una disponibilità tecnico scientifica. Tale Dipartimento è, tra l’altro, in possesso delle strumentazioni necessarie per l’espletamento della ricerca.
Caserta, 12 luglio 2007
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