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     Ricordando il giovane :Antonio Franco...

              (di Calvi Risorta –Sparanise (Ce)11 luglio 2005*11 Luglio 2006 A.M.)

 

                   

Antonio invia questo mess:

 

"Basta con i rimpianti, le sconfitte... fammi rivivere nei tuoi comportamenti, con lo stesso impeto, la
stessa  forza ed energia che attraverso i miei anni , i miei sogni, il mio
azzurro di speranza e di gioventù  riuscivo a trasmettere  per coinvolgere tutti...
Io vivo nell'eternità, in un mondo di angeli, dove non c’è violenza, droga e malavita …

In un mondo dove c’è  Pace, Speranza, Luce,  Vita eterna.

Un cielo azzurro immenso, un mondo soprattutto dove non c’è dolore, odio, guerre....

Un giorno non molto lontano, saremo tutti insieme come prima, anzi
più di prima...

Ma ora nel breve tempo che ci separa,

vi prego da quassù, di darvi da fare per aiutare tanti giovani come me

a ritrovare il senso della loro vita e a non incappare nel  brutto giro della malavita e della droga…

Datevi da fare, lavorate,  perchè il mondo ha bisogno di Pace e serenità!

Io sarò con voi sempre!  Vi voglio bene. Grazie! Ciao da Antonio!"

 

( da: Agnese Ginocchio-cantautrice per la Pace *www.agneseginocchio.it)

 

Un profondo  pensiero che può aiutare a ricordare questo generoso e grande giovane pieno di vita  volato  via prematuramente da questo mondo è racchiuso in questi versi - dai quali ne è stata tratta una canzone, composta dalla cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio, sopra riportati.

Messaggi di Parole che dall’al di là Antonio Franco(nella foto) sembra volerci comunicare, in particolare comunicare a tutti i suoi cari,  amici, persone e quanti l’hanno incontrato, conosciuto…

Affinché non si dimentichi  questa drammatica storia, che purtroppo continua oggi  a seminare ancora tante vittime. La storia ed il ricordo di questo grande e generoso giovane possa far riflettere e aiutare tanti suoi coetanei e persone che oggi si trovano a vivere e ad avere a che fare con la stessa situazione.Per coloro che invece sono stati i colpevoli, i complici di questo ingiusto reato, non  possono esserci giustificazioni. Hanno tempo su questa terra per ravvedersi e chiedere perdono del loro atto criminale e senza scrupoli, o altrimenti sarà una vita in questo e nell’altro mondo consumata dalla disperazione e dalla tempesta interiore(inferno). Chiedere perdono prima di tutto alla famiglia di Antonio, ai genitori che inconsolabili, ancora oggi non riescono a darsi Pace. “Chiedere perdono e ravvedersi!” Questo è l’ennesimo messaggio che oggi Antonio immortale nello spirito, viene a domandare e a chiedere dall’al di là.

La sorte di colui che commette gravi reati ed omicidi è già segnata. Non avrà mai Pace, ne su questa terra e peggio ancora nell’altro mondo! L’unica strada di recupero è quella del ritorno alla casa paterna che ci viene ricordata attraverso la parabola del figliol prodigo. Or dunque Antonio oggi viene a domandare ai complici del suo omicidio: “Chiedete perdono e ravvedetevi! Non ci sarà mai  Pace per voi, Pace senza  Giustizia, Giustizia senza Perdono ed infine Perdono senza  Riconciliazione. Chiedete perdono, ravvedetevi . Rompete questo dannato muro di egoismo e di indifferenza e fate prevalere la Verità dei fatti, affinché ai miei genitori venga restituita la Speranza e lo scopo di continuare a vivere!” .

Lanciamo nuovamente l’appello dunque a chi è stato complice direttamente o indirettamente, a chi ha assistito, visto consumare ingiustamente questa giovane vita… Vita strappata, vita rubata, vita violata. A chi ha visto e sa qualcosa chiediamo nel nome della Pace a prendere coscienza e coraggio per fare il primo passo verso la riconciliazione e il perdono, col fare luce sui fatti che ad oggi restano ancora tanto oscuri e fitti di mistero. Lanciamo l’appello a nome della famiglia di Antonio, del papà Angelo e della mamma Catia , a provare e sentirvi anche voi coinvolti nella stessa situazione (domanda: se fosse capitato a voi)-voi che sapete- di provare un po’ di pietà  e di compassione per questi cari amici, perché non è giusto lasciarli  soli  e abbandonati a se, hanno diritto a conoscere la verità sulla morte del loro unico figlio Antonio! Chi  accoglierà con il cuore quest’ appello e si deciderà  a fare il primo passo e a parlare, non resterà senza risposta, ma riceverà la sua ricompensa  attraverso il grande valore del perdono dal quale nasce Pace e serenità , amicizia e Premio morale. Ascoltate la voce di Antonio, ascoltate la voce della Pace e date una mano per abbattere l'indifferenza e cambiare il mondo!

  I recapiti del padre di Antonio (Angelo) sono: 335 7678762 – 320 8370259. Grazie per la vostra collaborazione !

 

 (Mess.da: Agnese Ginocchio-cantautrice per la Pace * www.agneseginocchio.it  )

 

Segue articolo storia di Antonio tratto dal sito del giornale ondine: Caserta 24 ore (www.caserta24ore.it)

 

Il link di collegamento alla pagina è:  http://www.caserta24ore.it/news/articolo.asp?id=13229&TT=Litorale%20-%20Agro%20Caleno

 

 

CALVI RISORTA: Ad un anno dalla scomparsa rimane il mistero sulla tragica morte di Antonio Franco

Erano le 11:56 dell'11 luglio dell’anno scorso quando suo padre Angelo rinvenne il corpo senza vita dell’amatissimo figlio Antonio, chiuso in macchina da dentro, le chiavi nel cruscotto della Seicento, nessun segno di violenza o di effrazione, nessuna traccia di droga o altro materiale sospetto. Vani i disperati tentativi del padre di rianimarlo, dopo aver rotto con un sasso il finestrino dell’auto. La perizia medica stabiliva che il decesso era dovuto ad arresto respiratorio causato da inalazione di arsenico, stricnina e borotalco; questo quanto trovato nelle sue vene, ad escludere una inutile autopsia. Antonio era appena tornato a casa in licenza da Tauriano (PN); era stato appena promosso Caporal Maggiore dell’equipaggio Ariete, il più grande carro armato esistente, e per questo era sottoposto continuamente, come tutti i suoi colleghi, a settimanali controlli del sangue per verificare eventuali presenze di sostanze stupefacenti nell’organismo: i risultati avevano dato sempre esito negativo. Nulla, quindi, lasciava presupporre una fine così tragica. Antonio era appena tornato ma a Sparanise(Caserta) lo aspettava un carnefice (o più carnefici) che non hanno ancora un volto. Infatti, nonostante i ripetuti appelli del padre sui giornali locali e sui siti web del territorio, nessuno ha saputo o voluto dare almeno una delle tante risposte che i genitori di Antonio aspettano da un anno: chi ha propinato quel veleno al loro figlio, magari per un tragico gioco, una spacconata o un deliberato atto omicida? Perché Antonio è stato lasciato solo? Perché si è chiuso in auto? Perché tutti hanno fatto finta di non vedere, di non sapere fino a mezzogiorno, quando appunto il padre Angelo ha trovato suo figlio dopo ore e ore di vane ricerche? Antonio era stato visto l’ultima volta alle 2:30 di notte e stava benissimo, insieme a quelli che lui riteneva amici ma che poi han dimostrato di essere solo codardi e vigliacchi: cosa è successo dalle 2:30 a mezzogiorno? Quasi 10 ore di buio, di tragico buio che acuisce l’incommensurabile dolore dei genitori che a un anno di distanza non riescono a trovare pace perché è sempre presente la domanda più atroce: Antonio poteva essere forse salvato: perché nessuno lo ha soccorso? Angelo Franco, papà di Antonio, lascia ancora i suoi nr di cell.

per un ennesimo appello: aiutateci a trovare la verità: 335 7678762 – 320 8370259.